Bollette alle stelle e doppia IVA: la segnalazione di un triestino contro la pressione fiscale

Il caro bollette continua a pesare sulle tasche degli italiani e a sollevare polemiche. Tra le segnalazioni ricevute, spicca quella del triestino Sergio Lorenzutti, che critica duramente l’approccio del governo alla questione e le misure adottate per contrastare i rincari.
"Sembra una presa in giro questo piangisteo del governo per il caro bollette", esordisce Lorenzutti, evidenziando come le soluzioni prospettate finora vengano percepite come inefficaci e di poco conto. Al centro della sua critica, la questione della doppia IVA applicata sulle fatture di energia, una problematica che – a suo dire – nessuno sembra voler affrontare.
Secondo Lorenzutti, l’attuale sistema prevede che l’IVA venga calcolata non solo sul consumo e sui costi di gestione, ma anche su importi che comprendono già l’imposta stessa. "Paghiamo una seconda IVA sull’importo finale: una doppia tassazione che va avanti da anni", denuncia. Ricorda, inoltre, che in passato ci fu una protesta dei sindacati contro questa prassi: "Il governo di allora cambiò solo la dicitura, ma la sostanza è rimasta la stessa."
Lorenzutti paragona la situazione a quella delle accise, spesso soggette a variazioni che vengono giustificate come meri "allineamenti", ma che di fatto si traducono in aumenti. "È una presa in giro ai danni dei cittadini", aggiunge.
La sua segnalazione prosegue con un attacco alle promesse elettorali disattese: "Prima delle elezioni sparano a zero sugli evasori, poi, una volta eletti, per i grandi evasori si parla di ricartolarizzazione e moratorie, mentre i piccoli contribuenti vengono spremuti fino all’ultimo centesimo."
Lorenzutti sottolinea infine la contraddizione tra la lotta all’evasione fiscale e la realtà dei fatti: "Si parla di 60 miliardi di tasse evase e, invece di risanare i conti colpendo chi evade, si continua a mettere le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati."
La segnalazione rappresenta lo sfogo di un cittadino esasperato da rincari e imposizioni fiscali percepite come ingiuste, in un contesto economico già difficile per molte famiglie. Il dibattito resta acceso, con la speranza che vengano trovate soluzioni più eque e sostenibili.
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