Ambiente: Wwf, in 30 anni persi 178 milioni ettari foreste

(LaPresse) - In 30 anni sono andati persi 178 milioni di ettari di foreste, una superficie grande come tre volte la Francia. E' l'allarme che il Wwf lancia in occasione della Giornata internazionale delle foreste, che si celebra il 21 marzo; in vista dell'Earth hour ricorda che "le nostre scelte e azioni quotidiane hanno un impatto sulla salute delle foreste". La più grande foresta del Pianeta, in Amazzonia - spiega l'associazione - è "al limite: negli ultimi 50 anni è stato convertito in coltivazioni o pascoli il 17% della sua superficie, con effetti a catena sul clima globale. Se tutto il carbonio immagazzinato ora nella foresta amazzonica fosse rilasciato, la temperatura media aumenterebbe di 0,3 gradi centigradi".Inoltre il Wwf fa presente come "consumi, deforestazione e cambiamento climatico" siano "strettamente connessi: solo l’Ue è responsabile del 16% della deforestazione globale associata al commercio internazionale di materie prime". La principale causa della deforestazione a livello globale è "l’espansione agricola per la produzione di soia, carne e olio di palma". L’Unione europea e l’Italia sono "tra i maggiori importatori di diversi prodotti causa di deforestazione" tipo "caffè, carne, olio di palma e latticini". Soltanto i consumi dei cittadini italiani "causano ogni anno 36mila ettari di foreste distrutte", pari a "due volte la città di Milano". Le foreste coprono "il 31% delle terre emerse del Pianeta, ospitano circa l’80% della biodiversità terrestre, forniscono servizi essenziali per le nostre vite e svolgono un ruolo fondamentale nella mitigazione del cambiamento climatico". ENV NG01 tot
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