Turismo: Bini, marchio "Io sono FVG" foriero di grandi risultati

"Il marchio 'Io sono Friuli Venezia Giulia' è condiviso da sempre più aziende sul territorio regionale proprio per i principi che comunica, a partire dall'applicazione del concetto di sostenibilità, intesa come ambientale, sociale ed economica. Impegnarsi nel miglioramento dei propri livelli di sostenibilità e utilizzare materie prime provenienti dalla regione Fvg sono gli assiomi su cui si poggia il sistema del marchio e il costante aumento delle aziende licenziatarie testimonia quanto ci sia l'interesse, ma soprattutto quanto tali aziende posseggano gli elementi per essere certificati".
Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini nel corso del convegno organizzato al castello di Colloredo di Montalbano dalla Camera di commercio Pordenone - Udine, in collaborazione con le partecipate Fondazione Agrifood e Bioeconomy Fvg e l'ente di certificazione agroalimentare Ceviq.
"Ad oggi il marchio 'Io sono Friuli Venezia Giulia' è stato richiesto da 329 imprese agroalimentari per 822 prodotti e da 360 aziende che utilizzano/vendono prodotti a marchio. L'enogastronomia vale da sola 1,4 miliardi di export ed è al tempo stesso uno dei principali canali di promozione del Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. Basti pensare - ha ricordato Bini - che le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri, mentre il comparto enogastronomico ha ancora ampi margini di crescita. In questo ambito, la sostenibilità ambientale e sociale è diventata negli ultimi anni un asset fondamentale: oggi non c'è turismo senza sostenibilità".
Oltre all'importanza dell'asset enogastronomico, Bini ha anche sottolineato il ruolo chiave della sostenibilità nella promozione turistica e la strategia integrata che la Regione sta perseguendo con il nuovo claim identitario. "La sostenibilità, oltre a essere un elemento imprescindibile per garantire un benessere costante crescente in termini ambientali, sociali ed economici, è diventata ormai un fattore di marketing ed è una vera e propria variabile che può fare la differenza. Da questa convinzione nasce l'intuizione del marchio" ha aggiunto Bini.
L'assessore ha richiamato l'attenzione sui riscontri: secondo un recente studio di The European House - Ambrosetti, 8 italiani su 10 vorrebbero visitare il Friuli Venezia Giulia, mentre le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri. Dati che trovano conferma nell'importante crescita delle presenze: nell'ultima stagione estiva il Friuli Venezia Giulia è cresciuto, in controtendenza col resto d'Italia, arrivando a superare i già lusinghieri dati della stagione 2022.
"Basti pensare che da gennaio a settembre abbiamo superato gli 8,5 milioni di presenze, un dato in crescita di oltre il 6% rispetto all'anno scorso. È il segnale di una promozione che finalmente funziona e a testimoniarlo sono anche le ultime rilevazioni Demoskopika: circa 1 italiano su 3 dichiara di aver visto o sentito contenuti di comunicazione relativi alla nostra regione, con il nuovo claim 'Io sono Friuli Venezia Giulia' che si è oramai distinto a livello nazionale per efficacia e riconoscibilità".
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