Tpl. Capozzi (M5s): "Con gli autisti Arriva Udine in sciopero, urge un confronto"

"Garantire condizioni di lavoro adeguate agli autisti e assicurare un servizio efficiente ai cittadini non sono obiettivi contrapposti, ma due facce della stessa medaglia. È nell'interesse di tutti che si apra una stagione di confronto e responsabilità per restituire stabilità, qualità e affidabilità al trasporto pubblico locale (Tpl)". Lo auspica la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), che in una nota esprimere nuovamente tutta la sua "vicinanza agli autisti del Tpl friulano che hanno annunciato una nuova giornata di sciopero, venerdì prossimo, 19 giugno, per portare all'attenzione generale criticità che, a quanto ci viene riferito, restano ancora irrisolte". "Le rivendicazioni riguardano aspetti importanti come le condizioni di lavoro, la valorizzazione professionale e il riconoscimento del ruolo svolto ogni giorno - aggiunge la Capozzi, facendo riferimento allo sciopero di 24 ore che riguarderà i servizi urbani ed extraurbani di Arriva Udine - da chi garantisce un servizio essenziale per migliaia di cittadini. Temi che meritano ascolto e risposte concrete".
"Al tempo stesso, però, non può essere ignorata la situazione del servizio. Numerose segnalazioni continuano a evidenziare disagi e criticità - precisa la pentastellata - che, secondo quanto riferito da utenti, non sembrano essersi attenuati neppure con la conclusione dell'anno scolastico, periodo che tradizionalmente comporta una riduzione della domanda di trasporto e che dovrebbe, quindi, consentire una gestione più agevole del servizio". "In queste ultime settimane - ricostruisce la consigliera - si è discusso molto anche del tema del riconoscimento della rappresentanza sindacale. Tuttavia, al di là degli aspetti formali e delle relazioni sindacali interne all'azienda, un dato appare evidente: quando un numero significativo di lavoratori aderisce a una mobilitazione e manifesta un disagio diffuso, quelle istanze non possono essere ignorate. Prima ancora di chiedersi chi rappresenti i lavoratori è perciò necessario ascoltare ciò che i lavoratori stanno dicendo. Ridurre il confronto a una questione di riconoscimento formale rischia infatti di far passare in secondo piano i problemi concreti che vengono segnalati. Per questo motivo è necessario affrontare il problema con serietà, evitando contrapposizioni sterili e puntando invece a soluzioni condivise".
"La qualità del trasporto pubblico - sottolinea infine la rappresentante del M5S - dipende infatti anche dalle condizioni in cui operano i lavoratori e dalla capacità dell'azienda di costruire un dialogo efficace con chi ogni giorno è in prima linea. Ritengo pertanto necessario che venga aperto quanto prima un tavolo permanente di confronto tra la Regione, l'azienda e le rappresentanze dei lavoratori, affinché le problematiche segnalate possano essere affrontate in modo strutturale e non soltanto nelle fasi di emergenza o in occasione delle mobilitazioni sindacali".
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