Servizio idrico Ts. Martines (Pd): "Coprire oneri affidamento in house"

"La Regione deve fare chiarezza sul proprio ruolo rispetto al futuro della gestione del servizio idrico integrato nell'ambito triestino. Se davvero non si esclude l'ipotesi di un affidamento in house (gestione pubblica), è necessario sapere fin da ora se l'amministrazione regionale sia disponibile a sostenere, in tutto o in parte, con risorse e/o garanzie, gli oneri economici derivanti da questa scelta, a partire dal 'valore residuo' da riconoscere al gestore uscente". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), che attraverso un'interrogazione chiede alla Giunta "se la Regione ritenga politicamente utile garantire la copertura degli oneri per l'eventuale affidamento in house del servizio idrico integrato triestino". "La volontà politica della Regione è quella di favorire processi di aggregazione e la nascita di una grande multiutility regionale - evidenzia Martines - in aderenza alla legge regionale 5/2016, il che fa pensare a un'auspicabile gestione interamente pubblica. Per questo è indispensabile che gli enti coinvolti possano valutare tutti gli scenari sulla base di informazioni complete e certe, anche sotto il profilo economico".
Martines ricorda inoltre che "l'Assemblea regionale di Ausir ha recentemente sospeso le proprie determinazioni in attesa di conoscere sia l'eventuale disponibilità di soggetti pubblici idonei a subentrare nella gestione, sia l'entità del valore residuo da riconoscere all'attuale concessionario". "Occorre procedere con rapidità e trasparenza - continua l'esponente dem - evitando ritardi che potrebbero tradursi in proroghe e conseguenti contenziosi. Allo stesso tempo, qualsiasi scelta dovrà garantire la tutela dei lavoratori, delle professionalità maturate e dell'intero indotto legato all'attuale gestione del servizio". "Qualora l'Assemblea locale 'Orientale triestina' optasse per l'auspicabile affidamento in house - prosegue il consigliere -, ossia per una gestione interamente pubblica di un servizio essenziale come quello idrico, e chiedesse alla Regione un sostegno economico o garanzie, totali o parziali, ritengo che Cafc Spa sia pienamente in grado, da sola o insieme ad altre società pubbliche regionali del settore, di assicurare una gestione efficiente e trasparente. Sono certo che la società farà valere la propria disponibilità attraverso gli organi competenti, a partire dalla Commissione per il controllo analogo e dal Consiglio di amministrazione, in fase di rinnovo". "Cfc - conclude Martines - gestisce già con risultati positivi il servizio idrico in 155 Comuni delle province di Udine e Pordenone, comprese le due città capoluogo, servendo circa 560 mila abitanti su un territorio di oltre 6.000 chilometri quadrati".
Articoli correlati
RegioneSolidarietà. Bordin a Lignano, ai bimbi ucraini vicinanza e aiuto
Trenta bambini ucraini, tra i 6 e i 16 anni, stanno trascorrendo alcuni giorni di serenità al Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro, lontano dalle conseguenze quotidiane della guerra. Arrivati il 17 agosto, ripartiranno il 29 nell'ambi
RegioneComparto unico. Roberti, "Impegno ad arrivare al nuovo contratto"
"La mancata certificazione dell'ipotesi di contratto 2022-2024 da parte della Corte dei conti rappresenta un ostacolo, che va compreso e superato, ma non è la fine del percorso. Voglio rassicurare le lavoratrici e i lavoratori del Comparto
RegioneIncendi. Fasiolo (Pd): "Necessario investire sui mezzi per lo spegnimento"
"Di fronte alla crescente emergenza incendi e agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, non possiamo limitarci a intervenire quando le fiamme sono già divampate. Servono una seria pianificazione e investimenti adeguati nei
RegioneMaltempo. Riccardi: "Dichiarato preallarme regionale e 1,3 milioni"
L'Amministrazione regionale, attraverso un decreto firmato dall'assessore delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi d'intesa con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ha dichiarato lo stato di preallarme sull'intero terr
