Electrolux, Maurmair (FdI): "Plauso al Governo, ora avanti per Porcia"

"Il nuovo piano presentato oggi da Electrolux rappresenta un primo importante risultato. Partivamo da 1.450 esuberi annunciati e dalla prospettiva della chiusura di Cerreto d'Esi, oggi registriamo il ritiro dei licenziamenti unilaterali e un piano che prevede fino a 1.250 uscite volontarie incentivate in tre anni, di cui 600 impiegati e 650 operai, oltre a 90 milioni di euro di investimenti e a un progetto di reindustrializzazione e riqualificazione per Cerreto d'Esi".
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Markus Maurmair, commentando gli esiti del tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
"Un ringraziamento - prosegue Maurmair - va innanzitutto al Governo e in particolare al ministro Luca Ciriani, che in questi mesi ha seguito con grande attenzione la vertenza e le ricadute sul territorio pordenonese, e al ministro Adolfo Urso che ha portato con determinazione la questione al tavolo nazionale ed europeo. Il ritiro dei licenziamenti unilaterali e l'apertura a uscite volontarie incentivate, ammortizzatori sociali e nuovi investimenti segnano un cambio di prospettiva rispetto allo scenario con cui siamo arrivati a questo incontro".
"Anche la Regione - aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia -, con gli assessori Bini e Rosolen, ha fatto la propria parte, seguendo da subito la vicenda e mettendo in campo 8 milioni di euro per sostenere le imprese della filiera dell'elettrodomestico che investono in ricerca, sviluppo e riposizionamento produttivo, con il vincolo del mantenimento dei livelli occupazionali. È un segnale concreto di attenzione verso un comparto che sul nostro territorio conta oltre 1.200 imprese e più di 12.500 addetti".
"Fondamentale - osserva Maurmair - anche il coinvolgimento degli altri Stati membri e della Commissione europea, visto che il settore dell'elettrodomestico è strategico per l'industria continentale e la sua competitività. La partita si gioca anche a Bruxelles, dove la sta monitorando con attenzione da tempo l'europarlamentare Alessandro Ciriani".
"Il Friuli Occidentale - conclude il consigliere - ha fatto quadrato attorno a Porcia, grazie al lavoro dei sindacati, di Confindustria Alto Adriatico e della politica locale che in modo trasversale si è spesa per tutelare in ogni modo i lavoratori. Non siamo ancora al punto di arrivo, ma oggi abbiamo un primo cambio di scenario. Il prossimo confronto del 29 ottobre dovrà servire a trasformare questo segnale in un piano industriale solido, capace di tutelare il lavoro, Porcia e il patrimonio produttivo del nostro territorio". ACON/COM/rm
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