Scoccimarro contro Extinction Rebellion: “Così danneggiano l’ambiente, non lo proteggono”

Dopo l’azione di Extinction Rebellion che nella mattinata di sabato ha colorato di verde fluorescente le acque del Canal Grande di Trieste, l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro interviene con un lungo post pubblico, esprimendo una posizione netta e senza sfumature nei confronti degli autori dell’iniziativa.
“Imbrattare opere artistiche non bastava”
Scoccimarro definisce il gesto come l’ennesima evoluzione di una modalità di protesta che considera inaccettabile, ricordando episodi analoghi avvenuti in Italia negli ultimi mesi: «Agli Ecoscemi imbrattare opere artistiche non bastava. Così, per protesta, stanno colorando i canali di tutta Italia».
Una presa di posizione che riflette una forte critica verso modalità considerate vandaliche e non utili alla causa ambientale.
“Gli ecologisti siamo noi”
Nel suo intervento, l’assessore rivendica il lavoro portato avanti dalla Regione Friuli Venezia Giulia in materia di tutela ambientale, programmazione e investimenti dedicati alla transizione energetica e alla crescita sostenibile.
«A questi aspiranti Greta Thunberg 5.0 e alle loro azioni vandaliche che sfociano in reati anche importanti, rispondiamo che gli ecologisti siamo noi. Con linee politiche di tutela e sviluppo, difesa e crescita, programmazione e investimenti».
La domanda provocatoria: “Perché non vanno in Cina o India?”
Una parte del messaggio è dedicata a una riflessione dal tono fortemente polemico:
Scoccimarro si chiede perché le azioni dimostrative vengano svolte in Italia e non nei Paesi che, a suo dire, hanno un impatto ambientale più alto su scala globale.
«Mi chiedo come mai non vadano a compiere queste azioni dimostrative nei Paesi dove davvero si inquina, come Cina, India e per quota parte gli Stati Uniti. Forse perché sarebbero lontani dalle comodità della nostra società, che pure loro contestano?»
Un passaggio che ha suscitato particolare attenzione, vista la chiamata in causa diretta delle principali economie mondiali e l’accento sulle “comodità” che secondo l’assessore permetterebbero proteste senza rischi reali.
Il riferimento agli arresti e il messaggio finale
Scoccimarro conclude con una battuta amara: «E magari basterebbe il biglietto di sola andata, posto che difficilmente non verrebbero arrestati».
Una frase che sta generando discussione sui social, tra chi appoggia la linea dura e chi, invece, contesta i toni troppo accesi rivolti agli attivisti.
Una polemica destinata a far discutere
L’intervento dell’assessore arriva poche ore dopo le immagini che hanno fatto il giro dei social, mostrando le acque del Canal Grande colorate di verde fluorescente.
Un’azione di forte impatto visivo che apre ora un confronto acceso sul rapporto tra protesta ambientale, legalità e tutela del bene pubblico.
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