Sanità, l'allarme di Capozzi: "In Fvg mancano medici di base, è una crisi strutturale"
"Il disegno di legge 72 si inserisce in un contesto di forte criticità della sanità territoriale del Friuli Venezia Giulia. In particolare, per quanto riguarda la grave carenza di medici di medicina generale, una situazione che colpisce in modo diseguale il territorio. Se è vero che nei territori di Asugi e Asfo, infatti, l'assistenza primaria è attualmente garantita, è altrettanto vero che Asufc, per estensione e complessità del territorio, continua a registrare le maggiori difficoltà. Uno squilibrio territoriale che non può essere ignorato". Lo evidenzia, in una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), specificando che "in Friuli Venezia Giulia mancano complessivamente ben 404 medici di Medicina generale, a dimostrazione di una criticità strutturale e non più emergenziale". "La sanità territoriale - aggiunge Capozzi - costituisce un presidio fondamentale di prossimità: svolge una funzione di filtro rispetto all'ospedalizzazione ed è un collante essenziale tra servizi sanitari e comunità locali. Quando questo presidio viene meno, aumentano le disuguaglianze di accesso alle cure e si sovraccaricano i Pronto soccorso".
"Il ddl 72 introduce una misura straordinaria, consentendo il coinvolgimento di medici in quiescenza per far fronte temporaneamente alla carenza di personale. Siamo pienamente consapevoli - precisa l'esponente pentastellata - che si tratta di una misura tampone e non risolutiva, anche perché la percentuale di medici pensionati disponibili non è elevata e non può certo rappresentare una soluzione strutturale". "Il provvedimento arriva, inoltre dopo, una proroga dimenticata nel milleproroghe e a seguito di una gestione politicamente imbarazzante - sottolinea infine la rappresentante del M5S - nel corso dei lavori del precedente Consiglio regionale, quando un'urgenza condivisa era stata invece indicata come prioritaria, salvo poi naufragare a causa delle divisioni interne alla Maggioranza"."In questo contesto, responsabilmente, ho votato a favore del ddl 72 - conclude Capozzi - non per adesione acritica ma, piuttosto, perché ritengo doveroso sostenere ogni misura che, pur parziale e temporanea, possa evitare di lasciare ulteriormente scoperti interi territori e migliaia di cittadini. Senza una strategia di lungo periodo, infatti, si continueranno a inseguire emergenze senza risolverle".
ACON/COM/mv
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