Salute. Centrosinistra Fvg: "Crollo dell'attrattività regionale, serve una svolta"

"Si è svolta questa mattina, nella sala Azzurra del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, la conferenza stampa congiunta delle forze del Centrosinistra del territorio, dedicata ai dati sull'attrattività e sulla produttività delle strutture sanitarie regionali, emersi dall'accesso agli atti presentato all'Arcs presentato da Simona Liguori". Lo si apprende da una nota stampa congiunta della consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Simona Liguori, insieme a Caterina Conti, segretaria regionale del Pd, alla coordinatrice regionale del M5S, Elena Danielis, al consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), al capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, al consigliere regionale Marko Pisani (Ssk) e a Riccardo Pasqualis di Sinistra italiana. "Questo accesso agli atti nasce dalla necessità di verificare con dati oggettivi ciò che denunciamo da anni sullo stato della sanità regionale - spiega Liguori -. I numeri confermano che il Friuli Venezia Giulia, un tempo punto di riferimento nazionale per qualità e organizzazione delle cure, sta perdendo progressivamente attrattività, soprattutto nei ricoveri medici e chirurgici".
"Voglio essere molto chiara - evidenzia la consigliera -: il problema non riguarda il valore dei nostri professionisti, che continuano a rappresentare un'eccellenza. Medici, infermieri e operatori sanitari lavorano ogni giorno in condizioni organizzative sempre più difficili. Il calo dell'attrattività è strettamente collegato alla perdita di produttività degli ospedali: se diminuiscono i volumi di attività, diventa sempre più difficile attrarre nuovi professionisti e trattenere quelli che già operano nel servizio pubblico. Ce lo chiedono i medici, ce lo chiedono i cittadini e lo impone la sopravvivenza stessa del nostro sistema sanitario. Serve un cambio di rotta deciso". "La Giunta Fedriga ha fallito - prosegue la nota -. Lo dicono i numeri, non l'Opposizione. Non c'è stata alcuna inversione di tendenza: aumentano le difficoltà dei cittadini, crescono le liste d'attesa, continua la fuga del personale e peggiora la capacità di attrarre pazienti da fuori regione. La sanità è un tema complesso e nessuno pensa che esistano soluzioni semplici, ma in questi anni sono mancate una visione strategica e la volontà di ascoltare le proposte avanzate dalle Opposizioni. Oggi la realtà smentisce la narrazione ottimistica della Maggioranza".
"Per questo, il Centrosinistra non si limita alla denuncia - si legge nella nota -. Abbiamo già avviato un percorso comune per costruire una proposta alternativa sulla sanità regionale: si sono già svolti due incontri di lavoro, il prossimo è fissato per l'8 luglio e all'inizio di settembre presenteremo una piattaforma condivisa. Su questo tema non esistono divisioni tra le nostre forze politiche: c'è un obiettivo comune, quello di restituire ai cittadini una sanità pubblica forte, accessibile e di qualità". Nella nota viene poi evidenziato "come i dati confermino il fallimento della riorganizzazione della sanità regionale: la perdita di attrattività, la fuga del personale e il calo dei ricoveri provenienti da altre regioni, che interessa persino eccellenze come il Cro di Aviano e il Burlo Garofolo, dimostrano un rapido indebolimento del sistema pubblico. È necessario invertire immediatamente questa tendenza".
Honsell, da parte sua, pone "l'accento sulla necessità di maggiore trasparenza e sul crescente squilibrio tra sanità pubblica e privata accreditata. Ottenere dati completi è sempre più difficile e, quando li si analizza, emerge con chiarezza che è il sistema pubblico a perdere terreno, mentre il privato continua a rafforzarsi. È un fenomeno che merita grande attenzione". Nella nota viene poi sottolineato il valore del lavoro unitario della coalizione: "Ringraziamo Simona Liguori per il lavoro svolto. Partire dai dati è indispensabile per costruire un confronto serio e superare la propaganda. La compattezza del centrosinistra dimostra la volontà di costruire un'alternativa credibile anche sul tema della sanità". Massimo Moretuzzo ricorda, invece, come "il problema non sia la disponibilità di risorse, ma il loro utilizzo. Il Friuli Venezia Giulia ha perso il ruolo di eccellenza che aveva conquistato negli anni. Le risorse economiche oggi non mancano: ciò che manca è una gestione capace di rafforzare il servizio pubblico invece di indebolirlo attraverso esternalizzazioni sempre più estese". A nome della Slovenska Skupnost, Marko Pisani esprime "piena condivisione delle analisi emerse nel corso della conferenza stampa", ribadendo "la necessità di riportare la sanità pubblica al centro delle politiche regionali".
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