Pnrr: Zilli, obiettivo miglior utilizzo per tutto sistema Fvg
"L'obiettivo dell'Amministrazione nei confronti del Piano nazionale di ripresa e resilienza è quello di un suo miglior utilizzo possibile da parte del sistema regionale, nel solco di uno storico che vede il Friuli Venezia Giulia come una delle Regioni italiane più virtuose nella capacità di spesa dei fondi europei".
Lo ha detto a Trieste l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli nel corso del seminario 'Europa, dove vai? Verso le elezioni 2024' che si è tenuto nella sede dell'Ince a cui hanno partecipato, tra gli altri, il segretario Cei - ed ex presidente della Regione Fvg - Roberto Antonione, l'ex europarlamentare Giorgio Rossetti e Roberto Cosolini, in qualità di presidente dell'Associazione 'Luoghi Comuni' organizzatrice dell'evento.
Per quel che riguarda nello specifico il Friuli Venezia Giulia, l'assessore ha ricordato la crescita economica sopra la media nazionale (Pil, export e occupazione) iniziata nel periodo post Covid. In questo contesto, cercando di sostenere nell'utilizzo del Pnrr tutto il territorio, la Regione ha istituito una cabina di regia in partnership con l'Associazione nazionale dei Comuni Fvg per dare agli enti locali tutte le informazioni sul Pnrr (che per il Friuli Venezia Giulia vale 2 miliardi e 235 milioni di euro circa) e sostenere le amministrazioni municipali - soprattutto quelle più piccole e quindi meno strutturate - nella partecipazione ai bandi, anche con la messa in disponibilità di diversi funzionari regionali.
Zilli ha sottolineato poi come le regole europee su questa partita siano particolarmente severe e stringenti, tali da non ammettere deroghe sulla tempistica degli adempimenti. "In questo - ha osservato - siamo favoriti dalla capacità degli uffici regionali di essere storicamente efficienti nel rapportarsi con gli organismi europei e nella capacità di spesa dei fondi".
L'assessore inoltre ha elencato gli altri fondi europei, quelli storici come la programmazione settennale del Por Fesr e i fondi per la coesione. Inoltre, tra i progetti, è stato posto l'accento sul grande sviluppo delle piste ciclabili che stanno dando un significativo slancio al turismo nella prospettiva di una linea di collegamento europea che va dalla Sicilia alla Grecia.
Infine, Zilli ha affermato che l'Unione europea rappresenta un'istituzione consolidata a cui viene riconosciuta una sua funzione all'interno di un mondo globalizzato dove i singoli Stati al di fuori di questa cornice sarebbero più deboli.
"Questo però non significa che alcune politiche e alcuni assetti della Ue non siano migliorabili, sempre nell'ottica - ha concluso - di dare risposte efficaci ai problemi dei cittadini favorendo la crescita e la coesione sociale".
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