Mobilità integrata, Amirante: "Un unico abbonamento per treno e bus, risparmi fino al 24%"
"Con l'avvio dell'integrazione tariffaria tra i servizi dei bus extraurbani del Tpl Fvg e i servizi ferroviari compiamo un passo concreto verso una mobilità più moderna ed efficiente. Offriamo ai cittadini uno strumento semplice e conveniente, che consente di utilizzare treno e autobus con un unico abbonamento, riducendo i costi e incentivando l'uso del trasporto pubblico".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, annunciando l'avvio in Friuli Venezia Giulia - domani 1. maggio 2026 - della prima fase di sperimentazione dell'integrazione tariffaria tra servizi ferroviari e automobilistici extraurbani, una novità attesa che segna un passaggio strategico verso un sistema di mobilità sempre più integrato, semplice e conveniente per cittadini e pendolari.
La sperimentazione riguarderà tutti i servizi ferroviari regionali del Friuli Venezia Giulia operati da Trenitalia e le prime 10 linee automobilistiche di trasporto pubblico locale di primo livello gestite da Tpl Fvg Scarl, consentendo - per la prima volta - l'acquisto di un unico abbonamento integrato ferro-gomma per gli spostamenti in ambito regionale.
La nuova proposta introduce tariffe che consentono un risparmio significativo rispetto all'acquisto separato dei titoli di viaggio. Gli utenti potranno scegliere tra diverse tipologie di abbonamento: annuale, semestrale, mensile e quindicinale (con validità dall'1 al 15 o dal 16 a fine mese).
I benefici sono significativi: ad esempio, sulla tratta Trieste Centrale-San Daniele del Friuli, il nuovo abbonamento integrato consente un risparmio di oltre il 20% rispetto alla precedente
formula combinata e quasi il 24% rispetto all'acquisto separato dei titoli.
La nuova fase rappresenta l'evoluzione di una sperimentazione già avviata nel 2022 sulla direttrice San Daniele-Udine, e si amplia ora a un sistema più esteso che collega nodi strategici del territorio regionale, tra cui Gorizia, Udine, Pordenone, Tolmezzo, Grado e l'area dell'aeroporto di Ronchi del Legionari. "Questo risultato - evidenzia Amirante - è stato possibile anche grazie a un importante lavoro tecnico e organizzativo che ha coinvolto le società di trasporto e la struttura regionale per rendere interoperabili i sistemi di vendita, gestione e controllo. È un passaggio fondamentale per costruire un vero sistema integrato, dove i diversi mezzi dialogano tra loro in modo efficace".
Per la Regione la prima fase di sperimentazione rappresenta un
punto di partenza, destinato a essere progressivamente esteso e rafforzato, nell'ottica di una mobilità regionale sempre più integrata, accessibile e rispondente alle esigenze di cittadini,
lavoratori e studenti.
ARC/Com/LIS/al
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