mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Insediamenti logistici. M5s vota no in Commissione, Capozzi "tutelare cittadini e territori"

Luca Marsi·
Insediamenti logistici. M5s vota no in Commissione, Capozzi "tutelare cittadini e territori"

"Ho votato, coerentemente, contro il disegno di legge 71". Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosaria Capozzi, che manifesta la sua posizione al termine dell'esame del ddl in materia di disciplina urbanistica degli insediamenti logistici in IV Commissione. "Condividiamo la necessità di una legge che disciplini in modo organico la rete della logistica regionale - precisa la Capozzi - e riconosciamo anche alcuni dei principi espressi nel testo valutato, a partire da quello relativo al contenimento del consumo di suolo. Siamo convinti, tuttavia, che vadano implementati e rafforzati gli insediamenti già esistenti, tra i quali quello dell'area di Cervignano, anziché introdurre nuove deroghe". "Il punto critico del provvedimento - evidenzia la pentastellata - riguarda infatti la deroga che consente l'insediamento di poli logistici in zone agricole, in maniera analoga a quanto già previsto per gli impianti fotovoltaici. In particolare, diventerebbero così idonee le aree agricole collocate in prossimità delle infrastrutture per la mobilità a idrogeno e anche quelle attigue ai caselli autostradali. Una scelta che rischia di incidere pesantemente sull'assetto del territorio regionale, aprendo alla trasformazione di aree agricole in poli logistici, con impatti significativi sotto il profilo ambientale e sanitario".

"Pertanto, abbiamo presentato cinque emendamenti correttivi - spiega la rappresentante del M5S - con l'obiettivo di rendere il
testo coerente rispetto alle tutele che riteniamo imprescindibili, in primis la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio. Purtroppo, però, tali proposte non sono state accolte. Riproporremo comunque le nostre istanze, che prevedevano l'obbligo di fideiussioni affinché, in caso di dismissione, cessazione o trasferimento dell'attività, il soggetto investitore provveda a propria cura e spese alla rimozione delle opere dal suolo e dal sottosuolo". "Così come approvato, purtroppo, il ddl 71 si presta concretamente a consentire la realizzazione del polo logistico a Porpetto, progetto che abbiamo già contestato con forza. È vero che una legge deve avere carattere generale e non essere costruita su un singolo caso. Tuttavia, deve servire a tutelare il territorio e le comunità. Nella formulazione attuale, invece, questo obiettivo non viene garantito. Abbiamo anche chiesto inutilmente - ricorda la consigliera - il rispetto di distanze minime dalle abitazioni, proprio per garantire che lo sviluppo della logistica regionale avvenga nel rispetto dell'ambiente e,soprattutto, della salute dei cittadini. Gli studi epidemiologici del Cro di Aviano hanno infatti evidenziato che, per chi abita vicino a strade interessate da traffico pesante, l'incidenza tumorale è superiore anche del 20% rispetto alla media". "La zona di Porpetto - conclude la Capozzi - è già tra le più colpite della Bassa Friulana per numero di tumori: un motivo in più per dire no a qualsiasi ulteriore insediamento che possa avere un impatto significativo sul territorio e sulla salute della comunità".
 

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