Logistica. Amirante, "grandi insediamenti coerenti con le strategie regionali"

"Con il disegno di legge 71, che disciplina sotto il profilo urbanistico gli insediamenti logistici e che trae ispirazione anche dall'esperienza della Regione Lombardia, la Regione Friuli Venezia Giulia assume la competenza di valutare direttamente i progetti relativi ai poli logistici con superficie utile superiore ai tre ettari. È prevista la copianificazione con gli enti locali, a garanzia dei territori". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, nel corso dell'audizione dei portatori di interesse in IV Commissione del Consiglio regionale sul Ddl 71. All'incontro hanno partecipato, oltre alla rete dei porti e degli interporti del Friuli Venezia Giulia, tutte le rappresentanze delle categorie economico-produttive del commercio, dei servizi, dell'industria e del sistema dei
trasporti e della logistica. Nel corso del confronto è stato riconosciuto, di fatto all'unanimità, il merito di aver introdotto una disciplina in una materia strategica per lo sviluppo regionale, con particolare riferimento al contenimento del consumo di suolo e alla razionalizzazione e rafforzamento della piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia. Domani il provvedimento tornerà in IV Commissione per l'esame e la discussione finalizzati all'approvazione. Nel suo intervento, Amirante ha sottolineato: "Il Ddl ha natura
urbanistica e programmatoria: riguarda la pianificazione della gestione del territorio con i Comuni, sulla base di principi generali condivisi. Non è una norma edilizia e non è una norma autorizzativa".
La proposta prevede limiti e requisiti puntuali a tutela del territorio. Ai soggetti proponenti sarà richiesta una documentazione dettagliata, tra cui il business plan e la valutazione dell'impatto sul traffico. A ciò si affiancano le valutazioni regionali sugli aspetti ambientali e paesaggistici, anche in relazione alle opere di mitigazione e compensazione previste, oltre a specifiche attività istruttorie che la nuova
norma attribuisce alla Regione e che finora non erano disciplinate. "Si tratta - ha precisato l'assessore - di una garanzia ulteriore per le comunità locali. Per gli insediamenti superiori ai tre ettari la pianificazione avverrà in forma coordinata tra Regione e Comuni, mentre per le superfici inferiori la competenza resterà in capo agli enti locali". L'obiettivo, ha evidenziato Amirante, è "assicurare che le iniziative private relative ai grandi insediamenti logistici, anche gli eventuali Data center, si sviluppino in coerenza con le strategie regionali, evitando che i Comuni si trovino ad affrontare da soli decisioni di forte impatto per la collettività. La norma introduce criteri e indirizzi uniformi per la pianificazione territoriale degli insediamenti logistici di rilevanza regionale, nel rispetto dell'ordinato assetto del territorio, della tutela dell'ambiente e della salute e in coerenza - ha concluso l'assessore - con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione urbana".
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