Domio si accende con il Torneo di Spasodvan: festa, tradizione e sport per l’evento della comunità serba

San Dorligo della Valle si è trasformata in un palcoscenico vibrante di sport, tradizione e fratellanza internazionale grazie alla sedicesima edizione del Torneo di Spasodvan, evento simbolo della comunità serba residente a Trieste, organizzato con passione e dedizione dall’associazione “Vuk S. Karadzic Trst”.
A portare il saluto istituzionale della Regione è stato l’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro, che ha voluto sottolineare con orgoglio il valore della manifestazione e del legame che unisce la città alla numerosa comunità serba:
“È un piacere condividere le iniziative organizzate dall'associazione ‘Vuk S. Karadzic’ nel corso dell'anno. Siamo orgogliosi del rapporto instaurato con questa comunità, perfettamente integrata nel territorio, capace di creare valore aggiunto e a sua volta custode orgogliosa delle proprie origini, tradizioni, cultura e religione”, ha dichiarato.
Una festa popolare tra calcio, cultura e fratellanza
Fulcro della manifestazione, che prosegue per tutta la giornata di domenica, è il torneo internazionale di calcio a 7, che vede la partecipazione di oltre cinquanta squadre provenienti da Italia, Slovenia, Austria, Croazia, Serbia e Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, in una cornice di sport vissuto come momento di condivisione e appartenenza.
Ma Spasodvan non è soltanto competizione sportiva: la due giorni è animata da una ricca cornice di appuntamenti collaterali che comprendono musica tradizionale, danze folkloristiche, stand gastronomici e celebrazioni religiose. Il tutto nel segno della ricorrenza dell’Ascensione del Signore, una delle festività più sentite del calendario ortodosso, che viene celebrata con devozione e gioia.
Un ponte culturale tra i popoli, nel cuore del Carso triestino
L’associazione “Vuk S. Karadzic”, attiva da decenni, rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per migliaia di cittadini di origine serba residenti nel capoluogo giuliano e nell’area di confine. La manifestazione, che cresce di anno in anno, è diventata nel tempo un ponte simbolico tra culture, un esempio concreto di integrazione che sa rispettare le radici e al contempo costruire nuove comunità.
Nel prato attorno ai campi di gioco, famiglie intere si sono ritrovate per vivere due giornate all’insegna della festa popolare, con bambini che corrono tra le bancarelle, note folk che risuonano fino a sera e piatti tipici che raccontano storie lontane, portate con orgoglio nel cuore dell’Europa.
Un esempio virtuoso per tutta la Regione
Il Torneo di Spasodvan è molto più di una competizione: è il racconto di una comunità viva, integrata ma fedele alle proprie radici, che ogni anno rinnova il proprio impegno nel valorizzare cultura, identità e spirito di fratellanza. La Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la presenza istituzionale dell’assessore Scoccimarro, ha voluto ribadire quanto simili manifestazioni rappresentino un’eccellenza sociale e culturale, da sostenere e promuovere.
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