Cooperazione. VI Commissione Fvg: organizzazioni chiedono fondi e regia regionale

Un maggiore supporto da parte della Regione nell'accesso ai bandi nazionali ed europei, la revisione delle priorità geografiche per gli interventi regionali e un aumento delle risorse a disposizione. Sono le principali richieste giunte dagli auditi nell'ambito dei lavori della VI Commissione, presieduta da Roberto Novelli (FI,) incentrati sulla politica regionale di cooperazione e solidarietà internazionale. Un'audizione richiesta dalle stesse organizzazioni della società civile per avviare un percorso di co-progettazione in vista della prossima Programmazione regionale di cooperazione anche alla luce di quanto previsto dalla legge Fvg 19/2000. "A 26 anni dall'approvazione della normativa, la nostra regione può vantare un patrimonio significativo di esperienze, competenze e relazioni anche istituzionali - ha esordito Marco Iob, del Centro di volontariato internazionale -, purtroppo non valorizzate a sufficienza. Manca un quadro strategico condiviso, che favorisca un coordinamento tra i diversi soggetti. Una governance partecipata, con il supporto e la regia della Regione renderebbe anche più facile l'accesso ad opportunità di finanziamento internazionali". Secondo gli auditi, "la programmazione e il fare sistema sono resi ancor più difficili dal fatto che vengono finanziati soprattuto microprogetti con bandi annuali anziché triennali".
Ha puntato l'attenzione sulla lista dei Paesi prioritari per i progetti quadro, il presidente del Centro volontari cooperazione allo sviluppo, Corrado Scropetta. Sono Bosnia-Erzegonvia, Serbia, Montenegro, Albania, Kosovo, Macedonia del Nord, Moldavia, Ucraina, Armenia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia Egitto e Argentina. "Nessuno di questi rientra nei Paesi del Piano Mattei generando il paradosso che - ha spiegato Scropetta - le organizzazioni del Fvg non possono chiedere finanziamenti sul bando regionale in Paesi non prioritari per la Regione, mentre la Regione richiede, e ottiene, finanziamenti per quegli stessi Paesi, come accaduto per il progetto sulla blu economy in Kenya o quello con i produttori di caffè in Tanzania". Giovanni Tonutti, presidente di Oikos, è entrato nel merito dei fondi per la cooperazione: "L'Ocse chiede di rispettare l'obiettivo dello 0,7% del Pil, l'Italia è ferma al 0,28%. Per il Fvg vorrebbe dire 325 milioni. Non chiediamo così tanto, ma dal 2020 i capitoli che alimentano la legge 19/2000 sono sempre in calo. L'ultimo bando pari a 1 milione 129mila euro è avvilente". Tonutti si è poi soffermato sui progetti che coinvolgono le aziende for profit definendoli "alieni, poichè non centrano nulla con il sostegno alla cooperazione".
Da segnalare anche l'intervento in Commissione di Laura Sbrizzi del Rotary Club Maniago Spilimbergo che, ringraziando la consigliera Orsola Costanza (FdI) per il coinvolgimento, ha illustrato i progetti avviati in Mauritania, Benin e ora anche in Costa d'Avorio per la cura del tumore al collo dell'utero in collaborazione con i medici del Cro. Rosaria Capozzi (M5S) ha dato il via agli interventi dei consiglieri assicurando di "farsi carico di una richiesta di implementazione dei fondi nel prossimo assestamento di bilancio. Sulla scelta dei progetti da sostenere, c'è l'inclinazione a prediligere l'internazionalizzazione delle imprese, che tradisce lo spirito di cooperazione e solidarietà. La legge va attualizzata e corretta" ha concluso Capozzi, chiedendo indicazioni concrete su come rafforzare il ruolo della Regione nella cooperazione. Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha espresso "insoddisfazione per l'assenza del governatore Fedriga, che si è tenuto la delega alla Cooperazione internazionale". Anche secondo Honsell "va trovata una strategia unitaria, la situazione sembra un po' caotica e bisognerebbe rendere i progetti stabili, altrimenti rimangono un fuoco di paglia".
"Peccato per l'assenza di Giunta e uffici, è mancato il confronto", ha aggiunto Giulia Massolino (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg) definendo "ragionevoli, precise e motivate" le richieste degli auditi. "Spero che il Consiglio se ne faccia carico in modo trasversale, perché è un tema che va nell'interesse di tutte e di tutti. La legge regionale ha 26 anni e necessita di una manutenzione. Auspico che questo venga fatto in stretta sinergia con i portatori di interesse, che conoscono problematiche e opportunità" ha concluso Massolino. "Non distinguiamo tra piccoli è grandi finanziamenti: anche un piccolo pozzo è importate - ha aggiunto Carlo Grilli (Fp) - perché salva molte vite. Sarà nostro compito avviare le procedure che possono attivare progetti di cooperazione nei Paesi di origine delle persone bisognose del nostro lavoro". Anche Laura Fasiolo (Pd) ha assicurato attenzione al tema nella manovra estiva di bilancio: "Pensiamo alle prospettive che ci sono state enunciate". Novelli, infine, ha evidenziato l'importanza che "il Consiglio regionale sia messo a conoscenza di dinamiche e realtà che non sempre sono note all'apparto legislativo", ha concluso sottolineando la necessità "di un coordinamento complessivo per una cooperazione che aggreghi pubblico e privato.
Articoli correlati
RegioneVI Commissione FVG, l'attacco di Massolino: "Giunta assente al tavolo con le Ong della cooperazione"
"L'assenza del presidente Fedriga, che detiene la specifica delega, e degli uffici regionali all'audizione dedicata alle organizzazioni della società civile impegnate nella cooperazione internazionale rappresenta un segnale preoccupante di
RegioneCooperazione internazionale, Novelli (FI): "Strumenti normativi lenti, servono nuovi codici contro le crisi globali"
"Le dinamiche internazionali sono cambiate profondamente, ma troppo spesso gli strumenti normativi e amministrativi continuano a muoversi con una velocità che non è sempre adeguata alla realtà". Lo ribadisce in una nota, dopo averlo afferma
RegioneConsiglio Fvg-Tribunale Trieste. Bordin: "Intesa su percorsi di reinserimento"
Oggi, nella stanza del presidente del Tribunale di Trieste, Igor Maria Rifiorati, il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha sottoscritto una convenzione attraverso la quale gli uffici consiliari sono stati eletti luogo per lo
RegioneCultura. Zilli: "Da Illegio uno sguardo capace di parlare al mondo"
"La mostra è un viaggio straordinario nell'identità profonda della Carnia e nella capacità di un territorio di trasformare la propria storia in un linguaggio universale". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, in

