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Caccia. Massolino (Patto-Civ): "Audizione in Consiglio Fvg e mozione contro la riforma"

redazione·
Caccia. Massolino (Patto-Civ): "Audizione in Consiglio Fvg e mozione contro la riforma"

consegna un grosso regalo alle lobby della caccia. Ricordiamo, invece, che la fauna selvatica

"Mentre la Costituzione impone di tutelare ambiente, biodiversità ed ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni, il Governo sceglie di andare nella direzione opposta, indebolendo oltre trent'anni di tutele della fauna selvatica. È una scelta gravissima, che la Regione Friuli Venezia Giulia non può avallare restando in silenzio". Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, che in una nota annuncia "il deposito di una richiesta di audizione e di una mozione, sottoscritta anche dal capogruppo Massimo Moretuzzo e dalla collega Simona Liguori, per chiedere alla Giunta di esprimere formalmente la propria contrarietà al disegno di legge di riforma della legge nazionale sulla caccia". "Questa riforma - spiega la Massolino - sposta chiaramente l'equilibrio tra interesse pubblico e interessi particolari: meno protezione per la natura, più spazio all'attività venatoria indiscriminata. Si consente di allungare il calendario di caccia, si aumentano le specie cacciabili, si toglie il lupo dalle specie particolarmente protette, si elimina il vincolo alle attività venatorie di essere senza fini di lucro, e si limita perfino la possibilità della cittadinanza di manifestare pacificamente il proprio dissenso".

"I pochi provvedimenti positivi, come l'inasprimento delle pene in caso di violazioni, sono circoscritti e non compensano quelli negativi. Un passo indietro che mette a rischio il nostro patrimonio naturalistico e che consegna un grosso regalo alle lobby della caccia. Ricordiamo, invece, che la fauna selvatica e che deve essere considerata un patrimonio collettivo, tutelato dalla Costituzione. Difenderlo - rimarca la consigliera - significa difendere un bene comune e i servizi ecosistemici essenziali che svolge per la vita, tanto più nello scenario di emergenza climatica che stiamo vivendo. Non va considerata quindi come una battaglia di nicchia, ma una scelta etica essenziale, che riguarda il benessere, la salute e il futuro delle nostre comunità".

"Chiediamo alla Giunta Fedriga di prendere posizione e di rappresentare al Governo la contrarietà del Friuli Venezia Giulia a una riforma che indebolisce la tutela della fauna selvatica, aumenta la pressione sugli ecosistemi e si pone in contrasto con gli obiettivi europei di conservazione della biodiversità. Il nostro territorio - prosegue l'autonomista - da anni si promuove e giustamente si fa vanto di essere ricco di aree naturali, ecosistemi diversi, specie protette e habitat di straordinario valore e per questo dovremmo essere in prima linea nel rafforzare la protezione della natura. Una direzione peraltro che trova il favore di larga maggioranza dell'opinione pubblica: secondo un recente sondaggio SWG, il 70% della cittadinanza chiede di rafforzare le protezioni per la biodiversità, e solo l'1,4% ritiene la riforma della legge caccia giustificata".

"Chiediamo, quindi, alla Regione di mettere in atto politiche orientate ad aumentare le tutele per la biodiversità e a rafforzare gli strumenti regionali di conservazione della fauna e degli habitat naturali, in coerenza con la Costituzione, le direttive europee e gli obiettivi internazionali. La ricchezza del nostro territorio regionale va tutelata in ogni suo aspetto, a maggior ragione alla luce dell'autonomia statutaria riconosciuta al Fvg. Riteniamo pertanto necessario un approfondimento serio, costruttivo e ponderato - Chiude la Massolino - dei possibili impatti del nuovo quadro normativo sulla nostra Regione. In questa prospettiva, richiediamo un'audizione sul tema, con l'obiettivo di approfondirne gli aspetti più tecnici e di valutarne le ricadute sul territorio regionale".

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