Attività produttive. Pozzo (Pd): "Rivedere oneri su insegne d'esercizio"

"Snellimento e semplificazione burocratica restano spesso buoni propositi a cui non seguono i fatti, anzi si va a peggiorare le procedure e a renderle più onerose. Il decreto-legge 19/2026 ha introdotto significative modifiche alla disciplina relativa all'installazione, al rinnovo e alla tassazione delle insegne d'esercizio per le attività commerciali, artigianali e produttive, imponendo l'obbligo generalizzato di presentare una segnalazione certificata di inizio attività, corredata da asseverazione redatta da un tecnico abilitato. Auspichiamo si riveda questa norma". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), firmatario di una mozione "che impegna il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo affinché si proceda a una revisione delle norme introdotte dal decreto-legge 19/2026 in materia di insegne d'esercizio". "Il decreto - prosegue Pozzo - ha imposto l'obbligo generalizzato di presentare una segnalazione certificata di inizio attività, corredata da asseverazione redatta da un tecnico abilitato, anche a manufatti di modesta entità o a semplici rinnovi di insegne già esistenti e precedentemente autorizzate, determinando un pesantecollo di bottiglia burocratico sia per le imprese, sia per i competenti uffici tecnici comunali".
"Si tratta di un ulteriore gravoso aumento di adempimenti a carico delle micro, piccole e medie imprese, costrette a farsi carico non solo di nuove complessità procedurali, ma soprattutto di un ingiustificato onere economico diretto derivante dai costi delle parcelle professionali necessarie per il rilascio delle asseverazioni tecniche. Non è pensabile - rimarca il dem - che su ogni materia che riguarda le imprese ci siano sempre aggravi, anche su cose non certo prioritarie come queste, per di più in un periodo dove già il mondo economico ha i suoi problemi e le sue fatiche e andrebbe tutelato e supportato". "Rispetto a questa norma nazionale - conclude Pozzo -, auspico che la mozione possa trovare la più ampia condivisione con l'impegno per il presidente e la Giunta Fedriga ad attivarsi nei confronti del Governo affinché si proceda a una revisione, perseguendo i principi di semplificazione e snellimento burocratico".
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