mercoledì 19 agosto 2026
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Politica

Via Forlanini, dopo tentativo di rianimazione appello di ASGRI: «Più sicurezza per chi garantisce sicurezza»

redazione·
Via Forlanini, dopo tentativo di rianimazione appello di ASGRI: «Più sicurezza per chi garantisce sicurezza»

Il drammatico intervento avvenuto nella notte in via Forlanini, a Trieste, dove una guardia giurata ha tentato a lungo di rianimare una donna colta da malore prima dell’arrivo dei sanitari, diventa ora anche il punto di partenza per una richiesta più ampia sul ruolo e sulle condizioni operative delle Guardie Particolari Giurate.

A intervenire è ASGRI, Aggregazione Sindacale Guardie Riunite d’Italia, che in una nota esprime il proprio ringraziamento al collega intervenuto e rilancia alcune richieste rivolte alle istituzioni, a partire dalla possibilità di prevedere la doppia unità nei servizi più delicati e di affrontare il tema degli strumenti da mettere a disposizione dei mezzi operativi in situazioni di emergenza.

«Non ha esitato un istante»

Il sindacato richiama quanto avvenuto nella notte triestina, quando una donna è stata colta da un grave malore.

Secondo quanto ricostruito nelle ore successive, una guardia giurata presente sul posto avrebbe prestato i primi soccorsi e tentato la rianimazione cardiopolmonare fino all’arrivo del personale sanitario.

«In quei momenti concitati, mentre arrivavano lampeggianti e mezzi di soccorso, una Guardia Giurata presente in zona non ha esitato un istante», sottolinea ASGRI.

Il sindacato evidenzia come l’operatore abbia agito «con umanità, professionalità e senso del dovere», proseguendo nel tentativo di soccorso fino all’arrivo del 118.

«Hai onorato la divisa e tutta la categoria»

ASGRI rivolge quindi un ringraziamento diretto al collega.

«A questa Guardia Giurata va il nostro più profondo ringraziamento e il nostro orgoglio», si legge nella nota.

Pur sottolineando il doloroso esito della vicenda, il sindacato considera quanto accaduto rappresentativo del ruolo che le Guardie Giurate possono trovarsi a svolgere quotidianamente sul territorio.

«Il suo gesto, anche nel suo esito più doloroso, rappresenta l’essenza più vera della nostra professione», afferma ASGRI.

Il comunicato si conclude con parole particolarmente nette rivolte all’operatore intervenuto: «Hai onorato la divisa e hai onorato tutta la categoria».

ASGRI: «Non siamo semplici sorveglianti»

L’episodio viene utilizzato dal sindacato per richiamare l’attenzione sul lavoro delle Guardie Particolari Giurate e sulla necessità di non ridurre il loro ruolo alla sola sorveglianza.

«Non siamo semplici “portinai” o “sorveglianti” come qualcuno vuole far credere», sostiene ASGRI.

Il sindacato sottolinea la formazione degli operatori in materia di primo soccorso, BLS-D e gestione delle emergenze, ricordando come in determinate circostanze una guardia giurata possa essere tra le prime persone a intervenire.

Secondo ASGRI, la Guardia Particolare Giurata rappresenta «un presidio di sicurezza, civiltà e umanità sul territorio, 24 ore su 24».

La richiesta della doppia unità

Dal caso di via dei Forlanini nasce anche una richiesta precisa alle istituzioni.

ASGRI chiede di valutare con maggiore attenzione la possibilità di prevedere, soprattutto nei servizi ritenuti più delicati, l’impiego di due operatori anziché uno solo.

L’obiettivo indicato è evitare che una guardia giurata possa trovarsi completamente sola ad affrontare emergenze sanitarie, situazioni di pericolo o interventi particolarmente complessi.

«È necessario affrontare con serietà il tema della presenza operativa delle Guardie Giurate sul territorio», sostiene il sindacato, chiedendo di prevedere «ove possibile e soprattutto nei servizi più delicati, l’impiego della doppia unità».

La proposta sui mezzi operativi

Un secondo punto riguarda invece le dotazioni dei veicoli utilizzati dalle Guardie Giurate.

ASGRI chiede l’apertura di un confronto istituzionale sulla possibilità di dotare i mezzi operativi, nei limiti e nelle modalità consentite da una specifica cornice normativa, di dispositivi luminosi blu e segnalazione acustica bitonale da utilizzare esclusivamente in situazioni di effettiva emergenza.

Il sindacato precisa che la richiesta non viene avanzata come forma di privilegio, ma come possibile strumento per migliorare la capacità di intervento nelle situazioni più critiche.

«Non si tratta di rivendicare privilegi», sottolinea ASGRI, «ma di riconoscere strumenti adeguati a una categoria che, sempre più spesso, è chiamata a essere presente nei primi minuti di situazioni critiche».

«Più sicurezza per chi garantisce sicurezza»

Il principio alla base della richiesta viene sintetizzato in una frase: «Più sicurezza anche per chi ogni giorno garantisce sicurezza agli altri».

Per ASGRI, il tema riguarda sia la tutela degli operatori sia la possibilità di garantire interventi più efficaci quando una guardia giurata si trova davanti a eventi che vanno oltre la normale attività di vigilanza.

Il sindacato ricorda come gli operatori siano presenti sul territorio a qualsiasi ora del giorno e della notte, spesso in autonomia, presso aziende, abitazioni, strade e strutture sensibili.

Vicinanza alla famiglia

Nella parte conclusiva della nota, ASGRI esprime anche la propria vicinanza ai familiari della donna deceduta dopo il malore.

Un passaggio che accompagna il riconoscimento per il tentativo di soccorso compiuto nella notte, purtroppo senza riuscire a evitare l’esito più tragico.

L’episodio di via dei Forlanini diventa così, nelle parole del sindacato, non soltanto il racconto di un intervento drammatico ma anche l’occasione per riaprire il confronto sul ruolo delle Guardie Giurate, sulla loro formazione e sulle condizioni nelle quali vengono chiamate quotidianamente a operare.

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