venerdì 7 agosto 2026
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Politica

“Tutte le vite valgono”, domenica anche a Trieste digiuno collettivo a favore dei migranti

Luca Marsi·

Pubblichiamo il comunicato

Anche Trieste ha risposto all’appello intitolato “Tutte le vite valgono” proposto da Rete DASI (Diritti, Accoglienza, Solidarietà Internazionale) Friuli Venezia Giulia il 17/1, quando è iniziato un digiuno a staffetta di sensibilizzazione sulla rotta Balcanica e i relativi respingimenti dei migranti, da Italia Slovenia e Croazia verso la Bosnia.
 
E' nostra intenzione offrire ai triestini l'opportunità di una celebrazione alternativa a quella ufficiale, ed arricchire la Festa della Liberazione con lo spirito delle lotte antifasciste odierne.
 
La campagna “Tutte le vite valgono” ha raccolto la partecipazione di 400 persone da tutta Italia e si chiude il 25 aprile, con una giornata comune d'iniziativa pubblica per la Festa della Liberazione, così articolata.
 
Il pomeriggio di giovedì 22 aprile è andata in onda una conferenza on line, organizzata dai giornalisti di "Articolo 21”, per sottolineare il successo dell'iniziativa, i motivi della giornata comune del 25 aprile legata alla Resistenza e all'art.10 della Costituzione, e la continuazione della denuncia per quanto sta accadendo nei Balcani.
 
Il 23 e 24 aprile, l’Anpi-Vzpi a il Comitato pace e convivenza “Danilo Dolci” deporranno fiori e corone di alloro alla memoria dei martiri della Resistenza ricordando il collegamento esistente, fra i razzismi e le guerre di ieri e quelli di oggi.
 
Il 25 aprile chi lo vorrà si asterrà dal cibo dall’alba al tramonto in una formula nonviolenta nota a popoli di diverse etnie e religioni. Un gesto non solo simbolico, che permette di annullare la distanza fisica e percepire l’unità degli intenti.
 
Alle 10.45 del 25 verrà effettuata una presenza alla Risiera di San Sabba, portando dei cartelli con le scritte #NoRespingimenti #RottaBalcanica #Costituzione #TutteLeViteValgono.
 
Alle 16.15 verrà realizzato un presidio in piazza Oberdan, presso la targa che ricorda le torture inflitte nella ex sede delle SS e della Gestapo, e presso la statua dei fidanzati dedicata a Pino Robusti, morto giovanissimo in Risiera.
 
Alle 17 si proseguirà verso piazza Libertà dove accogliere gli eventuali migranti in arrivo assieme agli attivisti dell’associazione Linea d’Ombra; qui verranno svolti gli interventi finali per la manifestazione.
 
A 30 anni dalla guerra nei Balcani, in quella piazza di Libertà che vide la gente manifestare contro le bombe su Belgrado e Priština una luce allevia il cammino dei rifugiati dalle guerre, combattute con le nostre armi e anche da nostri soldati.
 
L’iniziativa è promossa da Acli, Anpi / Vzpi, Articolo 21, Associazione Tina Modotti, Camminare Insieme, Comitato pace convivenza e solidarietà Danilo Dolci, ICS, Linea d'Ombra, Mondosenzaguerre e senza violenza, Rete DASI FVG, Senza Confini/Brez Meja, Sardine FVG e di Quartiere, Un’Altra Città, United Cultures. Alla stessa hanno aderito finora Rifondazione Comunista, Europa Verde / Trieste Verde e DiEM25

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