Comunali, Canciani avverte: «Non sarà una passeggiata». E su Gialuz: «Rappresenta una novità»

Mitja Gialuz potrebbe raccogliere consensi anche tra gli elettori che finora hanno scelto il centrodestra. È la valutazione espressa da Monica Canciani in un intervento pubblico sulla corsa alle prossime elezioni comunali di Trieste. Una riflessione che riconosce al candidato del centrosinistra una possibile capacità di attrazione oltre il proprio schieramento, accompagnandola però a un messaggio preciso: «La partita è più che aperta e nulla è scontato».
Canciani apre il suo ragionamento con un avvertimento: «Non sarà una passeggiata!». Il riferimento è a una competizione che, nella sua lettura, richiederà attenzione e nella quale la scelta del candidato potrà incidere sugli equilibri tra le coalizioni.
«A differenza di Russo», la valutazione su Gialuz
Nel suo intervento, Canciani sottolinea anzitutto i tempi della scelta compiuta dal centrosinistra: «Ha scelto il suo candidato e lo ha fatto con un largo anticipo».
Il passaggio centrale riguarda però il profilo di Gialuz e il confronto con Francesco Russo. «Penso che, a differenza di Russo, Gialuz riuscirà ad intercettare anche qualche voto di chi ha scelto finora il centrodestra», scrive.
Una previsione politica, espressa come convinzione personale, che attribuisce al candidato la possibilità di raggiungere una parte dell’elettorato esterno al tradizionale bacino del centrosinistra. Canciani non quantifica questo eventuale spostamento di consensi, ma lo individua come un elemento da considerare nella corsa al Comune.
A questa valutazione aggiunge un secondo giudizio: Gialuz «in ogni caso rappresenta una novità nel panorama politico triestino».
Il centrodestra e la candidatura ancora attesa
Il riconoscimento delle potenzialità dell’avversario non si traduce, nel ragionamento di Canciani, nella previsione di un risultato già scritto.
«Tuttavia la partita è più che aperta e nulla è scontato», precisa, indicando tra le ragioni l’attesa per la scelta dell’altro schieramento: «Dall’altra parte deve ancora arrivare una candidatura ufficiale».
Nella situazione descritta dal suo intervento, dunque, il confronto elettorale deve ancora completarsi con l’individuazione del candidato del centrodestra. Un passaggio che Canciani considera rilevante per valutare una competizione nella quale la scelta anticipata del centrosinistra costituisce soltanto uno degli elementi in gioco.
Il richiamo alla memoria politica dei triestini
La conclusione dell’intervento introduce il tema delle precedenti esperienze amministrative.
Canciani sostiene che «i triestini, che hanno la memoria lunga, ricordano bene l’esperienza della sinistra a palazzo Cheba». Un riferimento critico con il quale riporta l’attenzione sul giudizio degli elettori rispetto al passato del centrosinistra alla guida della città.
Il messaggio tiene così insieme due valutazioni: da un lato la novità rappresentata da Gialuz e la possibilità che raccolga qualche consenso anche tra chi ha votato centrodestra; dall’altro il peso della storia amministrativa e di una candidatura avversaria ancora attesa nel quadro da lei delineato.
Per Canciani, la corsa alle elezioni comunali di Trieste resta quindi aperta. Il suo invito a non sottovalutare Gialuz si accompagna alla convinzione che l’esito dipenderà anche dalle scelte del centrodestra e dal giudizio che i triestini esprimeranno sulle esperienze politiche della città.
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