San Dorligo, bandiera della Slovenia socialista alla cerimonia del ricordo: «Sfregio alla memoria»

Il gruppo consiliare comunale del Centrodestra per San Dorligo della Valle denuncia che durante la cerimonia del ricordo di oggi, al Parco della Rimembranza, sarebbe stata issata la bandiera della Repubblica Socialista di Slovenia, all’epoca parte della Jugoslavia. Una circostanza che i consiglieri contestano con fermezza, definendola un’offesa alla memoria della comunità.
«Con profondo sgomento apprendiamo» quanto accaduto, scrive il gruppo in una nota. Il giudizio è netto: «Un gesto grave, offensivo e profondamente irrispettoso nei confronti della memoria della nostra comunità».
La presa di posizione investe il significato attribuito al simbolo e il ruolo dell’amministrazione comunale nelle commemorazioni pubbliche.
La contestazione sul simbolo esposto
Al centro della nota c’è l’identificazione della bandiera che, secondo il gruppo consiliare, sarebbe stata issata durante la cerimonia.
«Quella non è una semplice bandiera», affermano i rappresentanti del centrodestra, che la collegano al regime jugoslavo guidato da Tito e alle sofferenze vissute dalla popolazione italiana del confine orientale.
La denuncia viene formulata dal gruppo consiliare. Il testo non specifica chi avrebbe disposto o materialmente effettuato l’alzabandiera, né riporta una spiegazione degli organizzatori sul simbolo contestato.
Il richiamo alle foibe, all’occupazione di Trieste e all’esodo
Per motivare la propria condanna, il centrodestra richiama la tragedia delle foibe, i quaranta giorni di occupazione jugoslava di Trieste e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati.
Nella lettura espressa dai consiglieri, la bandiera rimanda a una pagina dolorosa, segnata dall’abbandono delle case e da una repressione politica e identitaria che ha colpito intere famiglie italiane.
È questo legame tra il simbolo e la memoria delle vittime a rendere, secondo i firmatari, particolarmente grave la sua esposizione durante una cerimonia commemorativa.
«Il dolore di intere generazioni non può essere ignorato»
La nota insiste sulla responsabilità di custodire la memoria e di rispettare le persone che conservano un legame familiare con quelle vicende.
«Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto. La memoria storica non può essere calpestata, né il dolore di intere generazioni può essere ignorato», dichiara il gruppo.
Il riferimento è alle vittime, ai loro familiari e a quanti portano ancora il peso di quella storia. «Non possiamo accettare un gesto simile. E non possiamo rimanere in silenzio», aggiungono i consiglieri.
Il messaggio all’amministrazione comunale
La conclusione della presa di posizione è rivolta direttamente al Comune: «L’amministrazione comunale deve ricordare che rappresenta tutta la comunità e non una parte».
Il centrodestra pone così una questione di rappresentanza istituzionale, chiedendo che le commemorazioni tengano conto delle diverse sensibilità e del dolore richiamato nella nota.
Nel materiale diffuso non sono riportate repliche dell’amministrazione o degli organizzatori. La contestazione resta dunque affidata alla denuncia del gruppo consiliare e alla sua ferma condanna del simbolo che sostiene sia stato esposto al Parco della Rimembranza.
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