Trieste, Azione: "Il Mercato Coperto va rilanciato con una guida manageriale"
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Il Mercato Coperto di Trieste rappresenta una delle strutture più significative della città sotto il profilo storico, commerciale e sociale, ma oggi versa in una condizione di sostanziale immobilismo che ne limita fortemente le potenzialità. È questa la posizione espressa da Azione Trieste, che interviene sul futuro della struttura proponendo un cambio di approccio fondato su interventi concreti e immediatamente realizzabili.
A firmare l'intervento sono Arturo Governa, segretario comunale di Azione Trieste, e Francesco Cervesi, delegato alle politiche dello sviluppo.
"Uno spazio prezioso lasciato senza prospettive"
Secondo Azione, dopo anni caratterizzati da ipotesi considerate poco realistiche, il Mercato Coperto continua a rimanere in una situazione di semiabbandono.
"Dopo anni trascorsi a ipotizzare scenari faraonici o cessioni improbabili e decisamente poco rispettose della sua vocazione originaria a blasonate catene di supermercati, uno degli spazi più preziosi ed iconici della città e della sua storia più autentica, resta in uno stato di semi abbandono, privo di qualsiasi prospettiva che ne rilanci le sue enormi potenzialità economiche e sociali", affermano Governa e Cervesi.
Per il movimento politico è quindi necessario abbandonare le ipotesi considerate irrealistiche e concentrarsi invece su azioni concretamente attuabili.
"Servono scelte possibili già oggi"
La proposta punta a superare il dibattito sulle grandi opere per concentrarsi su interventi che possano essere avviati nell'immediato.
"Per questo motivo occorre abbandonare il sempre affascinante ma poco utile immaginario delle cose che si potrebbero fare e scendere sul piano più concreto delle scelte che possono essere compiute oggi, senza oneri eccessivi e senza dover attendere degli anni."
Secondo Azione, il Mercato Coperto dispone già delle caratteristiche necessarie per diventare un punto di riferimento per cittadini e visitatori, purché venga gestito con una strategia chiara.
La proposta di una figura manageriale
Il fulcro della proposta consiste nell'individuazione di una figura manageriale incaricata di guidare il rilancio della struttura.
"Il mercato coperto oggi è un contenitore con grande potenziale ed è per questo che occorre creare una figura manageriale che si assuma la responsabilità di fare ciò che serve per rilanciare questa struttura."
La scelta della modalità di selezione viene lasciata all'Amministrazione comunale.
"Scelga l'Amministrazione se farlo utilizzando figure interne o ricorrendo ad un bando che individui una figura professionale in possesso delle caratteristiche che sono necessarie per guidare una struttura di questo tipo."
Commercio, eventi e valorizzazione del territorio
Nella visione illustrata da Azione, il Mercato Coperto dovrebbe diventare un luogo capace di coniugare attività economiche, promozione del territorio e iniziative culturali.
"Dove la dimensione commerciale si unisce alla necessità di promuovere il territorio, organizzare eventi e curare gli spazi mettendo mano a quegli interventi manutentivi e migliorativi che certamente oggi sono necessari ma che non richiedono l'apertura di cantieri infiniti."
L'obiettivo è creare le condizioni per attirare nuove attività e ampliare l'offerta rivolta sia ai residenti sia ai visitatori.
"Una figura che sia capace di creare i presupposti per attrarre realtà della ristorazione e dell'intrattenimento, dell'artigianato locale e inserisca così il Mercato Coperto fra le attrazioni enogastronomiche, al netto del valore storico architettonico della sua struttura, per i turisti che cercano una vetrina delle eccellenze del territorio."
Una leva per riqualificare anche Largo Barriera
Secondo Azione, il rilancio del Mercato Coperto potrebbe produrre effetti positivi anche sul quartiere circostante.
"Rilanciare il Mercato Coperto significa inoltre restituire alla città un pezzo importante della sua storia e valorizzare un'intera area, Largo Barriera e le vie limitrofe, finite molto spesso fra le pagine meno edificanti della cronaca cittadina."
Per il partito, una gestione dedicata e una programmazione costante rappresenterebbero gli strumenti principali per restituire centralità a uno degli spazi storici più rappresentativi di Trieste, valorizzandone la funzione commerciale, culturale e turistica.
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