venerdì 18 settembre 2026
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Politica

Trieste, AVS e LAV contro il disegno di legge sulla caccia: “Grave passo indietro per fauna e biodiversità”

Luca Marsi·
Trieste, AVS e LAV contro il disegno di legge sulla caccia: “Grave passo indietro per fauna e biodiversità”

Una mobilitazione condivisa per contrastare il disegno di legge sulla caccia attualmente all’esame del Parlamento. È questo il percorso emerso dalla tavola rotonda organizzata il 3 agosto nella sede regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, promossa insieme alla LAV e dedicata agli effetti del provvedimento sulla fauna selvatica, sulla biodiversità e sull’equilibrio degli ecosistemi.

All’incontro hanno partecipato associazioni animaliste, rappresentanti di realtà impegnate nella tutela degli animali e dell’ambiente e numerosi cittadini. Una presenza che, secondo gli organizzatori, conferma la forte attenzione nei confronti di una riforma giudicata profondamente negativa per il patrimonio naturale del Paese.

Le preoccupazioni sul disegno di legge

Nel corso della tavola rotonda sono stati esaminati i principali contenuti del provvedimento, rispetto al quale AVS e LAV esprimono una netta contrarietà.

Secondo quanto emerso dall’incontro, il disegno di legge amplierebbe gli spazi concessi all’attività venatoria e ridurrebbe le garanzie previste per la tutela della fauna selvatica.

Il timore espresso dai partecipanti è che l’approvazione della riforma possa determinare un arretramento nelle politiche di protezione degli animali e degli ecosistemi, ignorando le richieste avanzate da una parte crescente della società civile.

Una partecipazione definita significativa

La presenza di associazioni e cittadini è stata interpretata dagli organizzatori come il segnale di un tema fortemente sentito anche sul territorio triestino.

Il confronto ha riunito soggetti diversi, accomunati dalla volontà di mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze del provvedimento e di promuovere una maggiore informazione pubblica sui suoi contenuti.

AVS e LAV ritengono che il disegno di legge consideri la fauna selvatica prevalentemente come una risorsa da utilizzare, anziché come un patrimonio comune da proteggere attraverso politiche fondate sulla conservazione della biodiversità.

Nuove iniziative nelle prossime settimane

Durante la riunione sono state discusse anche le azioni da organizzare nel prossimo periodo.

L’obiettivo annunciato è rafforzare la mobilitazione nei territori, coinvolgere ulteriormente associazioni e cittadini e diffondere informazioni sulle possibili conseguenze della riforma.

La tavola rotonda rappresenta quindi l’avvio di un percorso che dovrebbe proseguire nelle prossime settimane attraverso iniziative pubbliche e momenti di confronto.

L’impegno di Alleanza Verdi e Sinistra

Al termine dell’incontro, Elisa Moro e Tiziana Cimolino, per Alleanza Verdi e Sinistra Trieste, hanno ringraziato tutte le realtà e le persone intervenute.

Il gruppo ha ribadito l’intenzione di costruire un percorso comune con la LAV e con le associazioni animaliste e ambientaliste per contrastare il disegno di legge e difendere la fauna selvatica, la biodiversità e gli equilibri naturali.

La posizione emersa dalla tavola rotonda è netta: la tutela del patrimonio ambientale deve restare al centro delle scelte legislative e non può essere subordinata all’ampliamento dell’attività venatoria.

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