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Cronaca

Trieste, Rebek sull’immigrazione: «Dobbiamo riprendere il controllo delle nostre città» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Rebek sull’immigrazione: «Dobbiamo riprendere il controllo delle nostre città» (VIDEO)

«Dobbiamo riprendere il controllo delle nostre città». Stefano Rebek ha concluso con queste parole uno dei passaggi più netti del confronto su piazza Libertà, intervenendo sul tema dell’immigrazione e delle risposte da dare alle presenze discusse durante la trasmissione condotta da Luca Marsi.

L’opinionista ha espresso una posizione favorevole a una linea più rigida, contrapponendosi all’osservazione secondo cui le persone allontanate da un luogo devono comunque trovare una sistemazione altrove.

«Da qualche parte devono stare? No, devono essere mandati a casa», ha affermato.

Una presa di posizione politica formulata nel corso del dibattito sulla sicurezza a Trieste, senza che venissero esaminate le condizioni individuali delle persone alle quali la discussione faceva riferimento.

La risposta al tema degli spostamenti

Il confronto aveva toccato il rischio che le presenze si trasferissero da piazza Libertà ad altre zone.

Paul Pisani aveva richiamato la situazione che afferma di osservare nei magazzini del Porto Vecchio, chiedendo dove potessero andare le persone e indicando come preferibile una sistemazione in strutture.

Rebek ha risposto spostando la discussione sul tema dei rimpatri. La sua posizione si è concentrata sulla richiesta di un controllo più rigoroso degli ingressi e del rispetto delle regole.

Il passaggio ha segnato un cambiamento nell’argomento: dall’organizzazione dei presidi nelle piazze alla linea politica che, secondo l’opinionista, dovrebbe essere adottata sull’immigrazione.

Il riferimento all’ingresso irregolare

Rebek ha collegato la propria richiesta alla condizione di chi entra in Italia irregolarmente, utilizzando l’espressione «per me» per ribadire la propria posizione.

Nel corso della discussione non sono state illustrate le situazioni amministrative o personali dei singoli presenti nelle aree citate. La dichiarazione dell’ospite va quindi riferita alla linea generale da lui sostenuta, senza attribuirla indistintamente a tutte le persone che frequentano piazza Libertà.

Il suo intervento ha espresso soprattutto una richiesta di fermezza, riassunta nella frase sul recupero del controllo delle città.

Il diverso piano del confronto sui vigilanti

Poco prima, Rebek aveva sostenuto l’utilità di operatori privati incaricati di osservare ciò che accade in piazza e di chiamare le forze dell’ordine quando necessario.

Su questo punto si era confrontato con Martin Furlan, di Fesica Confsal, contrario all’ipotesi di affidare alla vigilanza privata un servizio che considerava di ordine pubblico.

La posizione sull’immigrazione si è aggiunta a quella discussione, allargando il tema oltre la scelta di chi debba presidiare l’area.

Per Rebek, la gestione della sicurezza coinvolge quindi sia l’organizzazione degli interventi sia una più ampia richiesta di applicazione delle regole.

Piazza Libertà come luogo del confronto cittadino

Nel dibattito, la piazza davanti alla stazione ha raccolto questioni differenti: fruibilità degli spazi, presenza delle forze dell’ordine, ruolo della vigilanza privata e sistemazione delle persone.

Rebek ha affrontato questi argomenti da una posizione favorevole a controlli e risposte più rigidi. Pisani ha insistito anche sul rischio di spostamenti verso altre aree, mentre Furlan ha mantenuto al centro i compiti e la preparazione degli operatori.

La richiesta espressa dall’opinionista rimane quella di un maggiore controllo pubblico, accompagnata da una posizione esplicita sui rimpatri.

DI SEGUITO IL VIDEO

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