Patuanelli attacca Dipiazza: «Un rappresentante delle istituzioni non può evocare violenza letale»

«Le parole del sindaco Roberto Dipiazza sono di una gravità inaudita». Stefano Patuanelli, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, interviene duramente dopo le dichiarazioni attribuite al sindaco di Trieste e, in particolare, sulla frase «gli sparo in testa».
Una presa di posizione netta, nella quale Patuanelli condanna innanzitutto la violenza e manifesta solidarietà agli agenti rimasti feriti negli scontri, ma allo stesso tempo richiama chi ricopre incarichi istituzionali alla responsabilità nel linguaggio utilizzato.
«La violenza va sempre condannata»
«La violenza va sempre condannata, senza ambiguità, e agli agenti feriti negli scontri va tutta la nostra solidarietà», dichiara Patuanelli.
Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle traccia però una linea altrettanto netta rispetto alle parole di Dipiazza: «Un rappresentante delle istituzioni non può rispondere alla violenza evocandone altra, addirittura letale».
Una critica che si inserisce nel confronto politico apertosi a Trieste dopo gli scontri e le successive dichiarazioni del primo cittadino.
Patuanelli: «Servono responsabilità e umanità»
Patuanelli richiama anche il clima che si è creato in città dopo la tragica morte di due giovani nel Porto Vecchio, sottolineando come proprio questo contesto renda necessario, a suo giudizio, prestare ancora maggiore attenzione alle parole.
«Tanto più in un clima di tensione seguito alla tragica morte di due giovani nel Porto Vecchio», afferma.
Da qui l'appello a riportare il confronto su toni differenti: «Servono responsabilità, umanità e rispetto delle istituzioni».
«Chi ha incarichi pubblici deve abbassare i toni»
La conclusione dell'intervento di Patuanelli è rivolta direttamente a chi ricopre ruoli pubblici.
«Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di abbassare i toni, non di alimentare ulteriormente l'odio», conclude il vicepresidente del Movimento 5 Stelle.
Un nuovo intervento politico che alimenta il confronto sulle parole pronunciate da Dipiazza e sul clima venutosi a creare dopo gli scontri degli ultimi giorni.
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