Si discute una nuova mobilità: aree pedonali e bike lane per una Trieste sempre più sostenibile
Si è tenuta oggi, martedì 16 giugno, l’audizione delle associazioni proponenti un piano per la mobilità urbana post Covid. Rispetto alla prima fase dello stato d’emergenza, quando la mobilità era molto ridotta a causa delle limitazioni, l’attuale fase-3 vede un rapido aumento delle emissioni a causa della sempre più comune preferenza per i mezzi privati rispetto a quelli pubblici. Al tempo stesso, la cittadinanza sta scoprendo una Trieste sempre più ciclabile: da anni il desiderio dei triestini è quello di una mobilitazione più sostenibile, qualche tempo fa, come spiega Diego Manna (bora.la), a Trieste, 3500 persone dichiaravano di usare la bicicletta abitualmente, mentre erano 35mila i triestini che se messi nelle condizioni di sicurezza adeguate per utilizzarla, l’avrebbe sostituita all’auto o allo scooter.
Riccardo Laterza (Tryeste), tra i proponenti del piano, rileva nella mobilità pedonale quattro punti di necessaria attuazione: l’aumento degli spazi fisici per pedoni, un aumento della sicurezza stradale, rimozione delle barriere architettoniche, ed un incentivo alla mobilità pedonale stessa. Necessaria la gradualità del piano, previsti interventi con possibilità di immediata realizzazione - come la bike lane - ed altri a medio-lungo termine.
Positiva la risposta dell’Assessore all’urbanistica e ambiente Luisa Polli che apprezza la pianificazione e propone un tavolo tecnico con le Associazioni proponenti e gli uffici dell’assessorato.
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