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Segnalazioni

Via Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»

redazione·
Via Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»

Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti, che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quella che considera una successione poco comprensibile di asfaltature, riparazioni e nuovi scavi.

Al centro della segnalazione c'è soprattutto una domanda: perché intervenire nuovamente su una porzione di strada asfaltata relativamente di recente?

«Ancora una volta fanno lavori senza usare la testa»

Lorenzutti apre la propria segnalazione senza nascondere l'esasperazione: «Sono stufo di continuare a dire: ancora una volta fanno lavori senza usare la testa».

Il cittadino ricorda che circa due anni fa erano iniziati gli interventi di asfaltatura in via del Cisternone e via Venzone. Secondo quanto riferisce, però, l'intervento avrebbe interessato soltanto una fascia di circa 120 centimetri a partire dal marciapiede sul lato sinistro salendo.

Una scelta che Lorenzutti contesta, sostenendo che proprio quella porzione di carreggiata fosse normalmente utilizzata per la sosta delle automobili dei residenti e non per il normale transito dei veicoli.

L'asfalto fino a Largo Osoppo

Secondo la ricostruzione contenuta nella segnalazione, l'asfaltatura sarebbe poi proseguita lungo via Venzone, arrivando oltre la parte sinistra della rotonda di Largo Osoppo e fino a poco oltre il capolinea della linea 26.

«Quanto lavoro e asfalto per nulla, ma tanto paghiamo sempre noi», commenta Lorenzutti, criticando l'utilità dell'intervento così come sarebbe stato realizzato.

La vicenda, però, non sarebbe terminata con quella prima asfaltatura.

«Metà buco asfaltato e metà no»

Lorenzutti racconta che l'anno successivo, dopo ripetute richieste, sarebbero stati effettuati ulteriori interventi per sistemare alcune buche.

Secondo la sua ricostruzione, alcune riparazioni iniziali avrebbero interessato soltanto la parte delle buche compresa nella fascia precedentemente asfaltata, lasciandone fuori la porzione restante.

Una situazione che, sostiene il cittadino, avrebbe creato problemi alle automobili in transito, in particolare a ruote e sospensioni. Solo successivamente sarebbero stati eseguiti ulteriori lavori per completare le riparazioni.

Ora si scava nuovamente sull'asfalto

A riaccendere la polemica sono i lavori di questi giorni.

Parte di via Venzone risulta nuovamente interessata da transenne e operai e, secondo Lorenzutti, gli scavi stanno riguardando proprio il lato sinistro della strada precedentemente asfaltato.

Da qui la critica: «Mi sembra uno spreco eccezionale del denaro pubblico: prima fai cose che non servono, poi le distruggi per far cosa? Ed infine si dovrà riasfaltare il tutto».

Non vengono indicati nella segnalazione la natura e il committente degli attuali lavori, elemento che non consente di stabilire se gli interventi siano collegati tra loro o rispondano a differenti necessità.

«Chi coordina i lavori? Si parlano gli uffici competenti?»

È proprio sulla programmazione che si concentra la parte finale della protesta.

«Chi coordina i lavori? Si parlano gli uffici competenti?», domanda Lorenzutti, chiedendo maggiore chiarezza sulle ragioni dei diversi interventi effettuati nella zona.

Alla questione economica il cittadino affianca quella dei disagi quotidiani, sottolineando le conseguenze che cantieri e transenne avrebbero sulla circolazione e sulla disponibilità di parcheggi.

Una segnalazione dai toni duri, dunque, che pone soprattutto una richiesta di spiegazioni: quale intervento si sta realizzando oggi in via Venzone e perché è stato necessario tornare a scavare su una porzione di strada recentemente interessata dall'asfaltatura?

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