Servola è un borgo ricco di storia e di cultura, un rione laboratorio sul quale investire affinché diventi un luogo vivo e stimolante per i cittadini e le cittadine e luogo attrattivo e ameno per i turisti. Questo è l’obiettivo emerso nell’incontro “La cultura per rivitalizzare i rioni. Cosa progettare e come fare per il cinema- teatro di Servola”, organizzato ieri mattina, in via dei Soncini (incrocio con Via di Servola), dalla Lista Civica Uniti per un'altra città - Združeni Za Drugačno Mesto.
Oltre alle candidate e ai candidati della lista (Sabrina Morena, Mirta Čok, Odinea Zupin, Marcello Bergamini e Marino Masè), hanno partecipato e sono intervenuti alcuni tra i soggetti che meglio conoscono il rione: Alessandro Radovini (Presidente Circolo Arci “Falisca”), Stefano Borini (Esponente SPI – CGIL ) e Sergio Sghedoni (Storico e Saggista). Era inoltre presente il candidato sindaco Francesco Russo. L'incontro si è aperto con una prima riflessione su un luogo a pochi metri dalla postazione dedicata al dibattito: l’ex cinema- teatro di Servola.
A delinearne il passato e indicarne il presente è stato Alessandro Radovini, che ha presentato anche fotografie dell'epoca e progetti elaborati nel corso degli anni a riguardo. L'ex cinema teatro è stato per lungo tempo al centro della vita del rione fino a che, per una non volontà di proseguire con gli interventi di manutenzione necessari, è stato lasciato a sé stesso.
Rilevato dal Comune agli inizi degli anni Duemila, vari sono stati i progetti depositati (tra i quali il rinnovo della saletta) mai portati a compimento. Riaperto recentemente, nei pressi è stato costruito un campo di pallacanestro e tutto il complesso è stato affidato a una cordata con capofila la Servolana Basket. Molte le iniziative che si potrebbero portare avanti negli spazi del cinema teatro, anche a livello culturale sia per i più giovani che per i ‘diversamente giovani’.
Sabrina Morena ha affermato la necessità di una regia comunale affinché teatri e associazioni cittadine diano vita a un insieme di iniziative affinché la cultura sia un fattore rivitalizzante dell'intero rione che è carente di tutto, dai servizi essenziali ai negozi.
L'assenza di servizi di prossimità per la popolazione anziana è stata denunciata da Marino Masé, mentre Odinea Zupin e Mirta Cok hanno messo in evidenza la multiculturalità del rione con la forte presenza della comunità slovena, auspicando la valorizzazione del Museo del Pane e dell'intera storia del borgo. Marcello Bergamini ha sottolineato l'importanza della partecipazione dei cittadini nella riqualificazione del borgo. Francesco Russo ha affermato che l’importanza di Servola, come laboratorio per rimettere al centro le periferie.
Stefano Borini ha evidenziato vari problemi che vanno dalla sistemazione delle strade alla necessità di un nuovo piano del traffico, con due ring riservati ai residenti e a velocità ridotta.
Proposte fatte all'attuale amministrazione comunale, rimaste inascoltate.
Sergio Sghedoni, in chiusura, ha messo in luce le potenzialità turistiche del borgo che potrebbe diventare la “Grinzing” di Trieste, il borgo di Vienna che ospita numerosi locali e ristoranti.