Servizio idrico Trieste, Pd: “La Regione chiarisca chi sosterrà i costi di un eventuale affidamento pubblico”

Il futuro della gestione del servizio idrico integrato nell'ambito triestino approda nuovamente all'attenzione del Consiglio regionale. Il consigliere regionale del Partito Democratico Francesco Martines ha presentato un'interrogazione alla Giunta chiedendo chiarimenti sul ruolo che la Regione intende assumere nel caso in cui venga scelta la strada dell'affidamento in house del servizio.
Al centro della richiesta vi è la questione degli oneri economici che potrebbero derivare da una gestione interamente pubblica, con particolare riferimento al cosiddetto "valore residuo" da riconoscere all'attuale gestore.
La richiesta di conoscere gli impegni della RegioneSecondo Martines, qualora l'ipotesi dell'affidamento in house restasse sul tavolo, sarebbe necessario chiarire fin da subito se la Regione sia disponibile a sostenere, totalmente o parzialmente, i costi collegati all'operazione attraverso risorse economiche o forme di garanzia.
L'esponente dem ritiene infatti che gli enti chiamati a valutare il futuro assetto del servizio debbano poter disporre di informazioni complete anche sotto il profilo finanziario.
Il dibattito sulla futura gestione del servizioNell'interrogazione viene richiamato anche il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sul futuro della gestione del servizio idrico in Friuli Venezia Giulia.
Martines osserva come le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale Fabio Scoccimarro abbiano evidenziato l'interesse della Regione verso processi di aggregazione e verso la prospettiva di una multiutility regionale, senza tuttavia escludere l'eventualità di una gestione pubblica diretta.
Per il consigliere regionale è quindi necessario chiarire quale sostegno potrebbe essere garantito dalla Regione nei diversi scenari oggi in discussione.
In attesa delle decisioni di AusirLa questione si inserisce in una fase di approfondimento già avviata da Ausir, l'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti.
Come ricordato da Martines, l'assemblea regionale dell'ente ha recentemente sospeso le proprie determinazioni in attesa di conoscere sia l'eventuale disponibilità di soggetti pubblici interessati a subentrare nella gestione, sia l'entità del valore residuo legato all'attuale concessione.
L'appello a tempi rapidi e tutela occupazionaleNelle conclusioni dell'interrogazione, Martines sottolinea la necessità di arrivare a una decisione in tempi certi, evitando ritardi che potrebbero portare a proroghe dell'attuale situazione e all'apertura di possibili contenziosi.
Il consigliere regionale richiama inoltre l'attenzione sulla tutela dei lavoratori, delle professionalità maturate nel settore e dell'indotto collegato all'attuale gestione del servizio idrico, elementi che, a suo giudizio, dovranno essere considerati in qualsiasi scelta futura.
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