Pubblichiamo da Paolo Radivo Comitato spontaneo per la pineta di Cattinara
A fine febbraio in via Valdoni sulla carreggiata lato pineta erano apparse alcune tabelle mobili di divieto di sosta e fermata, con minaccia di rimozione, per l’1 e il 2 marzo dalle 8 alle 16. In assenza di maggiori ragguagli, temevamo che stesse per iniziare l’abbattimento degli alberi. Invece per fortuna no. Semplicemente, lungo quel lato della via da dopo le strisce pedonali sono stati tracciati sull’asfalto con vernice gialla i perimetri di stalli per il parcheggio regolare degli autoveicoli dei dipendenti ASUGI. Su un palo della luce è stato affisso un segnale indicante il divieto di sosta (non anche di fermata) con la scritta «parcheggi riservati a personale A.S.U.G.I». La fermata rapida sarebbe dunque consentita ai non dipendenti ASUGI quando qualche stallo risulta libero…
Fino ad allora in quel tratto la situazione era stata selvaggia. Infatti, malgrado una tabella fissa di divieto di sosta e fermata sul lato della pineta all’imbocco di via Valdoni accanto alla scuola media slovena e malgrado un’altra tabella analoga tra il passo carrabile del polo scolastico e l’asilo nido comunale “Bosco magico”, molti parcheggiavano abusivamente, salvo talvolta prendere la multa. Eppure sul lato opposto di via Valdoni c’è dal 2007 un autosilo a due piani: quello seminterrato gratuito per i dipendenti ASUGI e il lastrico solare a un euro al giorno per tutti gli altri…
I nuovi stalli riservati ai dipendenti ASUGI lungo il marciapiede prospettante la pineta hanno regolarizzato la sosta in quel tratto, ma non nel tratto dalle strisce pedonali all’incrocio con strada di Fiume. Lì le mattine dal lunedì al venerdì numerosi genitori dei bambini del nido continuano ad accostarsi con le loro auto, per farli scendere, portarli nell’edificio e quindi ripartire. Stesso discorso quando vanno a riprenderli. Così non solo creano ingorghi e disagio al traffico, ma rischiano la vita propria e quella dei loro figli. Infatti devono camminare sulla carreggiata oppure attraversare l’aiuola, non essendoci alcun marciapiede dal passo carrabile del polo scolastico a poco prima delle strisce pedonali e su tutto il lato opposto della via Valdoni. Per giunta manca un attraversamento pedonale all’incrocio con strada di Fiume.
Il problema riguarda tutti i pedoni, che a qualsiasi ora del giorno o della notte devono percorrere quell’insidioso tratto di via Valdoni. Rischiano di venire investiti, lasciandoci le penne o subendo lesioni permanenti.
Il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), approvato dal Consiglio comunale il 27 luglio 2021 insieme al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e al Biciplan, prevede «corridoi di percorribilità pedonale», ossia marciapiedi larghi almeno un metro e mezzo, nel tratto superiore di strada di Fiume, su ambo i lati, quindi anche davanti all’ingresso della scuola media slovena e della chiesa. Ma non nella parte iniziale di via Valdoni, che è stata pure esclusa dalle future “Zone 30” pur avendo fortunatamente il limite di 30 km orari. Lì i pedoni continueranno a rischiare la vita con il beneplacito di Comune e ASUGI? Non è un problema di salute? Non è una priorità assoluta, come invece costruire il nuovo “Burlo” smantellando la pineta e il parcheggio dipendenti?