martedì 3 novembre 2026
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Politica

Porto Vecchio, Animalisti: «Davanti alla morte non si dovrebbe essere né di destra né di sinistra»

redazione·
Porto Vecchio, Animalisti: «Davanti alla morte non si dovrebbe essere né di destra né di sinistra»

«Davanti alla morte di due ragazzi non si dovrebbe essere né di destra né di sinistra. Si dovrebbe essere, semplicemente, umani». È l’appello di Fabio Rabak, commissario e coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano in Friuli Venezia Giulia, dopo la morte di due giovani nell’incendio all’interno di un magazzino del Porto Vecchio.

Un intervento che richiama al rispetto delle vittime, senza mettere in secondo piano la necessità di ricostruire l’accaduto e affrontare i temi della sicurezza e della prevenzione.

«Due vite spezzate, due storie interrotte»

Rabak esprime profondo dolore per una tragedia che descrive come la perdita di «due vite spezzate, due storie interrotte drammaticamente».

«Una tragedia davanti alla quale ogni polemica dovrebbe lasciare spazio al rispetto, al raccoglimento e alla solidarietà», afferma il rappresentante del Partito Animalista Italiano.

Il punto centrale del suo messaggio è la necessità di non perdere di vista le persone: «Nessuna considerazione dovrebbe farci dimenticare che al centro di questa tragedia ci sono due esseri umani che hanno perso la vita».

Sicurezza e accertamenti, senza dimenticare le vittime

Nel suo intervento Rabak ricorda che spetta alle autorità competenti ricostruire quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.

«Il rispetto delle leggi, la sicurezza e la prevenzione delle situazioni di degrado e pericolo rimangono principi fondamentali che non possono essere trascurati», sottolinea.

A questi principi affianca un richiamo alla sensibilità verso la sofferenza. Per il Partito Animalista Italiano, rispetto della vita e responsabilità sono valori universali, che devono trovare spazio nella coscienza di ciascuno, indipendentemente dalle convinzioni personali.

L’appello a non giudicare prima di comprendere

La riflessione si allarga al modo in cui la società reagisce alle tragedie. Rabak osserva come troppo spesso si sia «pronti a giudicare prima ancora di comprendere, a contrapporsi anziché riflettere».

Da qui l’invito a interrogarsi sul significato della parola umanità e sulla capacità di affrontare una perdita con dignità: «Una società si misura anche dalla capacità di affrontare le tragedie con dignità, responsabilità e rispetto».

Il messaggio si conclude con un pensiero rivolto ai due giovani e con l’auspicio che una simile tragedia non debba più ripetersi.

Didascalia Facebook

«Davanti alla morte di due ragazzi non si dovrebbe essere né di destra né di sinistra. Si dovrebbe essere, semplicemente, umani».

Dopo la tragedia al Porto Vecchio, Fabio Rabak, coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano, richiama al rispetto delle vittime: «Ogni polemica dovrebbe lasciare spazio al rispetto, al raccoglimento e alla solidarietà».

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Trieste, alberi in vaso travolti dalla bora. Cimolino: «Sindaco, liberali e mettili a dimora in terra»

«Alberi in scatola» abbattuti dal vento, Europa Verde attacca: «Era prevedibile»

Trieste, la bora rovescia i contenitori degli alberi: l’appello di Cimolino al sindaco

TRIESTE – Mettere a dimora in terra gli alberi collocati nei contenitori, dopo i rovesciamenti provocati dalla bora. È la richiesta che Tiziana Cimolino, di Europa Verde, rivolge al sindaco di Trieste, denunciando le condizioni delle piante ospitate nei cosiddetti «alberi in scatola».

«Quello che era ampiamente prevedibile è purtroppo successo», afferma Cimolino, che descrive contenitori danneggiati e piante sballottate dalle raffiche. Nella sua segnalazione, gli allestimenti vengono definiti «vasi improvvisati e scarsamente ancorati».

La denuncia sulle condizioni delle piante

Secondo l’esponente di Europa Verde, gli alberi erano già stati messi alla prova dal caldo e dalla siccità estiva. Le piogge e l’umidità autunnali avrebbero consentito una ripresa, ora compromessa dall’esposizione al vento.

Cimolino descrive piante «sballottate, sbattute e sottoposte a un vento fortissimo», denunciando anche il rischio di un’accelerazione del disseccamento.

Una situazione che, nella sua lettura, evidenzia i limiti della sistemazione scelta per il verde urbano.

Contenitori rotti e critiche agli allestimenti

La segnalazione riguarda anche le condizioni dei contenitori: «Le scatole, ormai rotte e disseminate al suolo, svelano la strana e inadeguata fattura di questi contenitori», sostiene Cimolino.

Per Europa Verde, dunque, quanto accaduto con la bora rende necessario rivedere la collocazione delle piante e garantire loro una sistemazione diversa.

La richiesta al sindaco: «Mettili finalmente a dimora in terra»

L’appello conclusivo è rivolto direttamente al primo cittadino: «Liberali e mettili finalmente a dimora in terra».

È questa la soluzione richiesta da Cimolino, che invita l’amministrazione a intervenire sugli alberi ospitati nei contenitori, superando una sistemazione che giudica inadeguata alla loro tutela.

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