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Cronaca

Centro di Trieste, Federalberghi: «Alcune vie potrebbero essere chiuse, altre diventare ZTL» (VIDEO)

Luca Marsi·
Centro di Trieste, Federalberghi: «Alcune vie potrebbero essere chiuse, altre diventare ZTL» (VIDEO)

Nuove aree pedonali e alcune zone a traffico limitato riservate ai residenti potrebbero entrare nella futura organizzazione del centro di Trieste. È la riflessione proposta dal presidente di Federalberghi Maurizio Giudici durante la diretta condotta da Luca Marsi con il sindaco Roberto Dipiazza e l'imprenditore Riki Ramazzina.

Il punto di partenza è la crescita dei flussi turistici e la conseguente necessità, secondo Giudici, di ripensare anche alcuni aspetti della mobilità cittadina.

I nuovi parcheggi possono cambiare il centro

Il presidente di Federalberghi ha collegato il ragionamento alle ipotesi di nuovi parcheggi illustrate poco prima da Dipiazza.

Secondo Giudici, la disponibilità di grandi aree di sosta in punti strategici potrebbe consentire di «rigestire alcune aree del centro città».

La questione, quindi, non sarebbe semplicemente scegliere tra automobili e pedonalizzazioni, ma costruire un sistema nel quale parcheggi, trasporto e organizzazione degli spazi procedano insieme.

Gli esempi di via San Nicolò e Cavana

Giudici ha citato due casi concreti.

«Via San Nicolò è stato un esempio: prima erano tutti contrari alla pedonalizzazione, oggi è un'attività estremamente riuscita».

Il presidente di Federalberghi ha quindi aggiunto: «Piazza Cavana e tutta la zona pedonalizzata è estremamente riuscita».

Esperienze che, nella sua lettura, dimostrano come interventi inizialmente discussi possano successivamente modificare positivamente la fruizione di determinate aree.

«Alcune vie potrebbero essere chiuse»

Giudici è andato oltre, prospettando ulteriori interventi.

«Ci sono delle vie che secondo me potrebbero essere chiuse e altre che potrebbero diventare ZTL proprio per i residenti».

L'obiettivo dichiarato è «trovare quel corretto equilibrio tra la vita del cittadino e la presenza del turista».

Giudici ha comunque sottolineato che una riorganizzazione di questo tipo richiederebbe competenze specifiche e uno studio approfondito della logistica urbana.

«Il troppo stroppia»

Nel dibattito era intervenuto anche Ramazzina, esprimendo il timore che un centro eccessivamente pedonalizzato possa penalizzare alcune attività.

Giudici ha riconosciuto la necessità di equilibrio: «Il troppo sì, posso condividere con Ricky, il troppo stroppia».

Ma, a suo giudizio, «c'è ancora spazio» per nuove aree pedonali capaci di sviluppare ulteriormente il centro.

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