Porto di Trieste, Azione all’attacco: “Basta spartizioni di potere, servono competenze e scelte rapide”

Trieste torna al centro del dibattito politico nazionale sul tema della governance portuale. A intervenire con toni netti è Daniela Rossetti, segretaria di Azione a Trieste, che punta il dito contro quelle che definisce “logiche di spartizione del potere” nella gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
“La politica deve smettere di essere spartizione del potere e tornare a essere servizio per il Paese e per i cittadini”, afferma Rossetti, aprendo una riflessione critica su quanto accaduto negli ultimi due anni. Nel mirino finiscono le tensioni tra Lega e Fratelli d’Italia che, secondo la dirigente di Azione, avrebbero rallentato in modo significativo il percorso di nomina del presidente dell’Autorità Portuale.
Rossetti parla di “due anni di sceneggiate e lotte politiche”, segnati da proposte, passi indietro e richieste di dimissioni. Tra gli episodi ricordati, anche il caso dell’ex segretario generale Torbianelli, la cui uscita di scena viene letta come il risultato di equilibri politici più che di valutazioni tecniche.
“Ora finalmente abbiamo un presidente, ma la nomina del segretario generale, che dovrebbe spettare al presidente, è nuovamente oggetto di pressioni politiche”, prosegue Rossetti. Il riferimento è alle dinamiche interne alla maggioranza di centrodestra: “Il presidente è in quota Lega? Allora Fratelli d’Italia pretende di avere il segretario generale”.
Secondo Azione, questo schema rischia di incidere negativamente sulla competitività dello scalo giuliano. “Non importa che il porto sia rimasto fermo per anni a causa di logiche di potere, non importa che abbia perso terreno rispetto a Fiume e Capodistria, non importa che rappresenti il principale motore economico della città. Ciò che conta sembra essere la collocazione delle ‘proprie’ persone nei ruoli chiave”.
Un passaggio duro anche sul tema delle competenze: “La competenza diventa un dettaglio che passa in secondo piano”, sottolinea Rossetti, che allarga poi lo sguardo a livello nazionale, parlando di una situazione “non isolata, ma comune a diversi porti italiani”.
Parallelamente, Azione porta la questione anche in Parlamento. Rossetti ricorda infatti che l’onorevole Giulia Pastorella ha presentato un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui ritardi nella nomina dei collegi dei revisori dei conti, organismi ritenuti essenziali per garantire la piena operatività delle Autorità Portuali.
“Il collegio manca anche a Trieste”, evidenzia Rossetti, che lega il tema dei ritardi amministrativi a quello più ampio dell’efficienza del sistema Paese. “L’unica speranza è che i cittadini, alle prossime elezioni, si ricordino di questi ritardi e delle logiche che li hanno determinati”.
La conclusione è un appello diretto all’opinione pubblica: “Spetta ai cittadini pretendere responsabilità dalla politica”.
Il confronto sulla governance del porto di Trieste, dunque, si riaccende. Sullo sfondo restano le sfide strategiche dello scalo giuliano, tra investimenti, competitività internazionale e delicati equilibri istituzionali.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Laura Palutan sugli aiuti ai migranti: «Prima residenti, integrati e contribuenti in difficoltà»
Il dibattito sugli aiuti e sulla distribuzione di materiale scolastico a Trieste si allarga ulteriormente. Dopo le prese di posizione delle ultime ore, interviene anche Laura Palutan, presidente della Lista Dipiazza , che porta la discussio
PoliticaTrieste, negozi che chiudono, Paglia-Palutan: «Comune deve intervenire» – «No contributi a pioggia» (VIDEO)
Commercio di vicinato, negozi storici che abbassano le serrande, parcheggi, traffico, trasporto pubblico e infine la grande partita delle elezioni comunali del 2027. È stato un confronto a tutto campo quello andato in onda mercoledì 9 sette
PoliticaTrieste, dal terremoto alla rinascita: il libro che celebra gli Alpini e la grande ricostruzione del Friuli (VIDEO)
La memoria del terremoto del Friuli del 1976 e della straordinaria mobilitazione degli Alpini torna al centro dell’attenzione a cinquant’anni da quelle drammatiche giornate. Nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione, in piazza Unità d
PoliticaTrieste, Skipina replica a Dambrosi sugli zaini ai migranti: «Polemica inutile e meschina»
Si accende il confronto politico a Trieste dopo la polemica sollevata sui 59 zaini donati a persone arrivate in città dalla rotta balcanica . A replicare alla consigliera Roberta Dambrosi è Slavisa Skipina, consigliere di Adesso Trieste nel

