Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini»

La videosorveglianza continuerà ad avere un ruolo centrale nelle politiche per la sicurezza del Comune di Trieste. Dopo il nuovo sistema realizzato a Roiano, gli investimenti interesseranno anche San Giacomo e la zona di Barriera.
A sottolinearlo è stata l’assessore comunale alle politiche per la sicurezza Caterina De Gavardo, intervenuta al Pedocin durante “Un capo in B”, con la conduzione di Elisabetta Batic.
Alla domanda sull’importanza delle telecamere nella strategia di sicurezza urbana, la risposta dell’assessore è stata netta.
«Fondamentale, direi»
«Fondamentale direi», ha esordito De Gavardo.
L’assessore ha ricordato uno degli interventi più recenti realizzati dall’amministrazione.
«Poco tempo fa, un mese fa, assieme all’assessore Tonella e all’assessore Savino abbiamo inaugurato la nuova videosorveglianza di Roiano».
L’investimento nel quartiere si inserisce in un progetto più ampio con cui il Comune intende potenziare la capacità di controllo del territorio.
«Nella videosorveglianza crediamo tantissimo»
De Gavardo non ha nascosto la centralità attribuita alle telecamere dall’amministrazione.
«Noi come amministrazione nella videosorveglianza crediamo tantissimo».
L’assessore ha però precisato che le telecamere non possono essere considerate una risposta autosufficiente a ogni problema di sicurezza.
«Non è l’unico strumento, ma è uno strumento assolutamente importante».
Una precisazione significativa: la videosorveglianza viene considerata come una componente di un sistema più ampio, che comprende la presenza degli operatori sul territorio e il coordinamento tra le diverse strutture.
Tre funzioni: deterrenza, indagini e intervento immediato
De Gavardo ha individuato tre ragioni principali per cui il sistema viene considerato strategico.
«È importante perché è deterrenza, è importante perché aiuta nelle indagini ed è importante perché grazie a una connessione continua delle nostre sale operative con la videosorveglianza si può agire nell’immediatezza nel caso in cui accada qualcosa».
Le telecamere, quindi, secondo l’impostazione illustrata dall’assessore, svolgono innanzitutto una funzione preventiva, rendendo più difficile agire senza essere osservati.
A questo si aggiunge la possibilità di utilizzare le immagini per ricostruire episodi già avvenuti e fornire un supporto alle attività investigative.
Infine, il collegamento con le sale operative permette di intervenire quando una situazione viene individuata mentre è ancora in corso.
Dopo Roiano, San Giacomo e Barriera
Il piano non si fermerà al sistema già inaugurato nel rione di Roiano.
«Grandi investimenti però hanno riguardato e riguarderanno anche nei prossimi mesi tutto il rione di San Giacomo e tutta la zona di Barriera», ha annunciato De Gavardo.
Sono dunque queste le aree indicate dall’assessore come protagoniste dei prossimi interventi sul fronte della videosorveglianza.
L’obiettivo dichiarato è costruire una rete capace di affiancare il lavoro quotidiano degli operatori e rendere più rapida la risposta alle situazioni che possono verificarsi sul territorio.
La tecnologia come parte della sicurezza urbana
Le dichiarazioni dell’assessore delineano una strategia nella quale la tecnologia non sostituisce la presenza umana, ma la integra.
La stessa De Gavardo, parlando durante l’intervista dei controlli a Barcola, aveva insistito sull’importanza del presidio fisico della Polizia Locale e della collaborazione con le altre forze dell’ordine.
La videosorveglianza rappresenta così un ulteriore tassello: uno strumento di deterrenza, supporto alle indagini e controllo in tempo reale che il Comune intende progressivamente rafforzare nei quartieri cittadini.
Dopo Roiano, l’attenzione si sposta quindi su San Giacomo e Barriera, confermando la volontà dell’amministrazione di proseguire negli investimenti sul fronte della sicurezza urbana.
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