Giorgi propone di prolungare il Delfino Verde fino Barcolana: «Sarebbe assurdo fermarlo il 20 settembre»

Portare il Delfino Verde fino alla Barcolana, evitando che il servizio stagionale si interrompa il 20 settembre proprio poche settimane prima di uno dei momenti di maggiore afflusso turistico dell’anno. È la proposta contenuta nella mozione urgente presentata da Lorenzo Giorgi, consigliere comunale ed estensore e primo firmatario del documento insieme al gruppo consiliare di Forza Italia.
Una mozione analoga è stata presentata anche in III Circoscrizione dal capogruppo Andrea Giovannini, segnale di una volontà politica precisa: provare a trasformare il trasporto pubblico marittimo in uno strumento ancora più presente durante la parte finale della stagione turistica.
Il punto di partenza: il Delfino Verde piace e viene utilizzato
Nella mozione viene sottolineato come il trasporto pubblico locale via mare sia ormai diventato una componente apprezzata del sistema di mobilità triestino.
La tratta Trieste-Muggia, in particolare, ha ottenuto nel tempo un significativo gradimento sia tra i cittadini sia tra i turisti.
A questa si aggiunge il servizio stagionale verso Monfalcone, con fermate anche a Barcola e Grignano, che consente di raggiungere via mare alcune delle località più frequentate durante la bella stagione.
Per Giorgi e Forza Italia, quindi, non si tratta soltanto di un servizio di trasporto, ma anche di uno strumento capace di valorizzare il rapporto storico della città con il mare.
Meno traffico e meno pressione sui parcheggi
Uno dei punti centrali della mozione riguarda proprio gli effetti sulla viabilità.
Secondo i firmatari, il collegamento via mare può offrire un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile privata, contribuendo a ridurre la pressione sul traffico costiero e sui parcheggi.
Una questione particolarmente rilevante nei periodi di maggiore afflusso, quando le zone di Barcola, Grignano e più in generale tutta la fascia costiera registrano una forte presenza di residenti e visitatori.
Il nodo del 20 settembre
Attualmente il termine del servizio stagionale è previsto per il 20 settembre.
Ed è proprio questa data a essere messa in discussione.
Nella mozione si evidenzia come negli ultimi anni il turismo a Trieste si sia progressivamente esteso oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto, rendendo settembre un periodo ormai pienamente inserito nella stagione turistica.
A questo si aggiunge la considerazione sulle condizioni climatiche e meteorologiche, che potrebbero favorire una domanda significativa di mobilità lungo la costa anche tra la fine di settembre e le prime settimane di ottobre.
La Barcolana cambia tutto
Il vero elemento decisivo è però la Barcolana, in programma la seconda domenica di ottobre.
La manifestazione richiama ogni anno a Trieste un numero molto elevato di visitatori provenienti dall’Italia e dall’estero, con un forte incremento delle presenze già nei giorni precedenti la regata.
Per Giorgi, proprio durante la Barcolana sarebbe particolarmente coerente valorizzare il trasporto pubblico via mare.
Da una parte per ragioni di mobilità sostenibile.
Dall’altra perché il collegamento marittimo rappresenta anche un elemento perfettamente inserito nell’identità di una città che vive il rapporto con il mare come una delle sue caratteristiche fondamentali.
«Interrompere il servizio sarebbe una contraddizione»
Il ragionamento alla base della mozione è semplice: interrompere il servizio il 20 settembre significa rinunciarvi proprio a ridosso del periodo nel quale la città torna a riempirsi per uno dei suoi eventi più importanti.
La proroga fino alla domenica della Barcolana consentirebbe invece, secondo i firmatari, di offrire un servizio utile a cittadini e turisti e contemporaneamente di raccogliere dati sul reale utilizzo del trasporto marittimo tra fine settembre e inizio ottobre.
Numeri che potrebbero poi essere utilizzati anche per programmare meglio le stagioni successive.
La richiesta al sindaco e alla Giunta
La mozione invita quindi il sindaco e la Giunta ad attivarsi con urgenza presso la Regione Friuli Venezia Giulia, gli enti competenti e il gestore del servizio.
L’obiettivo è verificare la possibilità di prorogare l’operatività del Delfino Verde almeno fino alla domenica della Barcolana.
Si chiede inoltre, compatibilmente con le esigenze tecniche ed economiche, di mantenere i collegamenti e le fermate attualmente previste, con particolare riferimento a Trieste, Barcola, Grignano, Muggia e Monfalcone.
Una promozione legata alla Barcolana
Un altro passaggio riguarda la comunicazione.
Forza Italia chiede che un eventuale prolungamento non venga trattato come una semplice proroga tecnica, ma venga adeguatamente promosso insieme all’offerta turistica della città e agli appuntamenti collegati alla Barcolana.
L’idea è quindi quella di utilizzare il servizio anche come strumento di promozione territoriale.
Uno sguardo già alle prossime stagioni
La mozione non si limita al 2026.
I dati raccolti attraverso un’eventuale proroga potrebbero infatti servire, secondo Giorgi e il gruppo di Forza Italia, a valutare per il futuro una durata più ampia e strutturata dei collegamenti marittimi.
Il ragionamento parte da una trasformazione ormai evidente: la stagione turistica triestina tende ad allungarsi e i servizi dovrebbero progressivamente adattarsi a questa nuova realtà.
La proposta arriva anche in III Circoscrizione
La stessa impostazione viene portata avanti anche a livello territoriale.
Una mozione analoga è stata infatti presentata in III Circoscrizione dal capogruppo Andrea Giovannini, rafforzando così la richiesta di mantenere attivo il collegamento marittimo fino alla Barcolana.
La partita passa ora al confronto istituzionale.
L’obiettivo dei promotori è chiaro: fare in modo che, mentre Trieste si prepara a vivere il suo grande appuntamento con il mare, anche uno dei servizi simbolicamente più coerenti con quell’identità possa continuare a navigare.
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