Pubblichiamo dall'assessore Luisa Polli
In relazione alle dichiarazioni della presidente della VI circoscrizione e candidata sindaco per il M5S Alessandra Richetti, vale innanzitutto la pena evidenziare come Trieste, per dimensioni, caratteristiche urbanistiche e morfologiche non sia paragonabile a nessun altro capoluogo del FVG e, conseguentemente, anche la raccolta differenziata è soggetta a vincoli e problematiche del tutto peculiari.
Un balzo importante nella raccolta differenziata
Dopodiché è sotto gli occhi di tutti il balzo evidente nella percentuale di raccolta differenziata compiuto negli ultimi anni in città, con una risalita dal 28% del 2013 al 45% del 2020, un dato che, peraltro, sconta almeno un paio di punti percentuali a causa della chiusura dei centri di raccolta causa Covid della scorsa primavera. In una comparazione omogenea, almeno per popolazione, rispetto alle città superiori a 200 mila abitanti, Trieste è piazzata assolutamente nella media dei centri considerati, con un trend di crescita costante negli ultimi anni.
Molti progetti in corso per accrescere ancora quantità e qualità della differenziata
In ogni caso, Amministrazione ed AcegasApsAmga sono impegnate, sia industrialmente che sul fronte della comunicazione, a migliorare ulteriormente sia le percentuali di raccolta differenziata che, molto importante, la qualità del materiale raccolto. Operativamente, sono diverse le attività su cui siamo impegnati. È allo studio, in collaborazione con i consorzi e con gli altri gestori regionali, il posizionamento di eco-compattatori incentivanti.
Nelle prossime settimane partirà poi un piano di comunicazione e ingaggio per valorizzare il ruolo informativo dei centri di raccolta. Si tratta di punti di contatto essenziali fra il gestore e i cittadini, sempre più apprezzati dai triestini, che nel 2020 hanno registrato oltre 140 mila accessi. Sempre per i prossimi mesi è prevista l’estensione della raccolta differenziata completa ad alcune aree della città in cui sino ad ora, per problemi di accessibilità, erano presenti solo i contenitori del secco residuo e dell’umido.
Il contenimento dei costi
Tutto questo, è importante evidenziarlo, con un costo del servizio, come attestato da Ausir, inferiore del 14% rispetto alla media nazionale.
Termovalorizzatore: un impianto virtuoso a servizio dell’ambiente e di tutto il FVG
Per quanto attiene il termovalorizzatore, utilizzato per i conferimenti del secco residuo da diversi operatori della regione FVG, va in primo luogo sottolineato come, grazie a questo impianto, Trieste abbia da tempo azzerato i conferimenti in discarica, la forma di smaltimento di gran lunga più impattante per l’ambiente e riesca ad estrarre valore dal rifiuto secco, attraverso una produzione annua di energia elettrica di circa 107 GW annui, provenienti peraltro da fonte non fossile. Si tratta di una capacità del tutto rilevante, pari ai consumi elettrici di circa la metà delle famiglie di Trieste. Grazie alle tecnologie impiegate nell’impianto le emissioni sono fra le più basse in Italia, con un valore medio inferiore dell’84% rispetto ai limiti di legge.
Termovalorizzatore: un impianto virtuoso a servizio dell’ambiente e di tutto il FVG
Per quanto attiene il termovalorizzatore, utilizzato per i conferimenti del secco residuo da diversi operatori della regione FVG, va in primo luogo sottolineato come, grazie a questo impianto, Trieste abbia da tempo azzerato i conferimenti in discarica, la forma di smaltimento di gran lunga più impattante per l’ambiente e riesca ad estrarre valore dal rifiuto secco, attraverso una produzione annua di energia elettrica di circa 107 GW annui, provenienti peraltro da fonte non fossile. Si tratta di una capacità del tutto rilevante, pari ai consumi elettrici di circa la metà delle famiglie di Trieste. Grazie alle tecnologie impiegate nell’impianto le emissioni sono fra le più basse in Italia, con un valore medio inferiore dell’84% rispetto ai limiti di legge.