Piazza Sant’Antonio, lavori in ritardo: Pucci (Pd) deposita un’interrogazione

«I lavori di Piazza Sant’Antonio dovevano terminare il 7 agosto, come attestato dal cartello esposto dall’impresa Rosso Srl. Oggi, invece, una parte consistente della piazza deve ancora essere riqualificata e il cantiere appare tutt’altro che prossimo alla conclusione». Lo dichiara la consigliera del Partito Democratico Rosanna Pucci, che sul ritardo ha depositato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione chiarimenti sui tempi effettivi di conclusione dell’intervento. Al centro dell’intervento c’è il secondo lotto della riqualificazione di Piazza Sant’Antonio, relativo in particolare al rifacimento del sagrato antistante la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, per un importo complessivo di 953.801,65 euro. «Parliamo di quasi un milione di euro di denaro pubblico – sottolinea Pucci – e proprio per questo è doveroso sapere perché i lavori non siano stati conclusi entro il termine indicato e quali siano oggi i tempi reali per la loro ultimazione».
La consigliera ricorda inoltre che l’attuale intervento arriva dopo una lunga storia progettuale iniziata diversi anni fa. Nel 2019, infatti, l’amministrazione comunale aveva presentato un progetto accompagnato da alcuni rendering realizzati da un architetto triestino, arrivando a coinvolgere la cittadinanza attraverso un dibattito pubblico e un sondaggio nei rioni, realizzato anche tramite un pulmino dell’URP. «All’epoca – ricorda Pucci – l’assessora Elisa Lodi dichiarava che il cantiere sarebbe stato concretamente visibile già l’anno successivo, nel 2020. Quel progetto, però, non vide mai la luce, nonostante le risorse pubbliche investite».
«Oggi, a distanza di sette anni – conclude Pucci – ci troviamo ancora a discutere di una piazza che non è stata completata nei tempi previsti. Un intervento ridotto rispetto alle aspettative iniziali, ma che comunque vale quasi un milione di euro. È necessario che l’amministrazione chiarisca cosa abbia determinato questi ritardi e soprattutto quando i cittadini potranno finalmente vedere Piazza Sant’Antonio restituita alla città. É il caso che Sant’Antonio Taumaturgo si attivi per questa giunta del “non fare”».
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