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Infrastrutture. Fasiolo (Pd): "Basta allarmismi su lunetta di Gorizia"

redazione·
Infrastrutture. Fasiolo (Pd): "Basta allarmismi su lunetta di Gorizia"

"Le notizie allarmistiche non servono. Servono invece investimenti e infrastrutture che rafforzino i collegamenti ferroviari tra Gorizia, la Slovenia e il resto del territorio". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) intervenendo sul progetto della lunetta ferroviaria di Gorizia. "Disporre - posegue Fasiolo - di collegamenti ferroviari efficienti verso il Paese confinante non è un'opzione ma una necessità. Se per qualsiasi motivo si interrompesse il traffico attraverso Opicina, verrebbe meno uno sbocco fondamentale verso i Balcani. Per questo non si comprendono le ragioni di chi continua a sollevare paure attorno a un'opera attesa da oltre dieci anni e strategica per il territorio". "Il progetto - ricorda l'esponente del Partito democratico - funzionale a Sdag e all'intero sistema logistico dell'Isontino, entrerà nella fase realizzativa con l'avvio dei cantieri previsto entro il 2026. La prossima settimana l'assessore Amirante risponderà a quattro mie interrogazioni sul tema. Già nel maggio 2025 Rfi aveva affidato la progettazione a Infrarail. Nonostante l'aumento dei costi, da 12 a circa 20 milioni di euro, si tratta di un intervento indispensabile".

"L'opera - prosegue Fasiolo - prevede un raccordo a binario unico di quasi un chilometro e mezzo, l'elettrificazione della linea e l'adeguamento degli impianti di gestione della circolazione. Può sembrare un'opera limitata, ma consentirà ai treni merci di collegare direttamente Trieste e Venezia con la Slovenia senza l'inversione di marcia a Gorizia, riducendo tempi e costi. È una scommessa infrastrutturale che sostengo da anni e che porterà benefici al terminal Sdag, alla piattaforma logistica intermodale e all'intero sistema economico transfrontaliero". "Ora - conclude la consigliera dem - è necessario che anche le istituzioni slovene accelerino la realizzazione dell'infrastruttura complementare sul loro versante, così da valorizzare pienamente le opportunità per il traffico merci e passeggeri tra Venezia, i Balcani e l'Europa centrale".

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