venerdì 7 agosto 2026
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Politica

"Operare tumori in ritardo causa morte. È inaccettabile"

Luca Marsi·
"Ho presentato un’interrogazione al ministro della Salute per conoscere quale sia l'attuale situazione delle liste di attesa per la chirurgia urologica in Friuli-Venezia Giulia e quali iniziative intenda assumere per il rispetto dei parametri fissati dalla legge sui tempi di attesa". Lo dichiara la senatrice di Forza Italia, Laura Stabile. "Nei reparti di urologia del Friuli Venezia Giulia non si riescono più a operare in tempi ragionevoli neppure i tumori più maligni - continua Stabile - quelli della vescica, per i quali il passare dei giorni spesso si traduce nella perdita dell'organo o della vita. E tutto questo lo denunciano i primari urologi del Friuli-Venezia Giulia in una lettera indirizzata all’Assessore alla Salute, in cui si specifica che il ritardo con cui si curano le neoplasie uroteliali (alte vie escretrici e vescica), in particolare di quelle che presentano una malattia muscolo invasiva, determina un peggioramento della prognosi, che significa appunto invalidità e morte, altrimenti evitabili. Tutto ciò è inconcepibile e non si può accettare che vengano enormemente superati i tempi fissati dalla vigente normativa che fissa l'intervento chirurgico "entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, o comunque tali da recare grave pregiudizio alla prognosi . Ed è inaccettabile la nebbia che avvolge questo problema in FVG, dove mancano dati ufficiali in merito alle liste di attesa, di cui da almeno 3 anni non vi è evidenza pubblica, nonostante la stessa normativa regionale (legge regionale n. 7 del 2009) prescriva una relazione annuale ed un monitoraggio trimestrale dei tempi di attesa - conclude.
 

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