Monfalcone, Cisint sul provvedimento al commerciante bengalese: «A Monfalcone le regole valgono per tutti»

È stato notificato nei giorni scorsi al titolare di un esercizio commerciale del centro cittadino, di nazionalità bengalese, il provvedimento del Questore di Gorizia che dispone, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, la sospensione per dieci giorni dell'autorizzazione alla gestione dell'attività di vicinato.
Il provvedimento - predisposto al termine di un'attività coordinata tra la Polizia Locale del Comune di Monfalcone e la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Gorizia - è stato adottato ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e dell'articolo 12 del Decreto Legge 14/2017 (cosiddetto Decreto Minniti), a seguito di ripetute violazioni dell'ordinanza sindacale emanata dal Comune di Monfalcone per contrastare fenomeni di degrado urbano, schiamazzi, bivacchi e consumo di alcolici negli spazi pubblici.
In particolare, nell’ambito dei controlli ordinari del territorio, la Polizia locale di Monfalcone ha accertato che l'attività commerciale ha violato per due volte l'ordinanza che impone la chiusura alle ore 20.30 degli esercizi che detengono alcolici o che risultano debitori nei confronti del Comune per imposte o sanzioni.
Un'ordinanza comunale emanata per contrastare situazioni che compromettono la vivibilità di alcune aree della città in cui insistono attività commerciali spesso dedite alla vendita a basso costo di bevande alcoliche, con conseguente consumo negli spazi pubblici; fenomeni che hanno generato nel tempo disturbo della quiete pubblica e problematiche di ordine urbano.
«Questo provvedimento dimostra ancora una volta che le regole a Monfalcone devono essere rispettate da tutti e che chi decide di ignorarle va incontro a conseguenze concrete» sottolinea il consigliere delegato alla Sicurezza ed europarlamentare Anna Maria Cisint. «L'Amministrazione comunale, già da diversi anni, ha introdotto regole chiare pensate per tutelare il decoro urbano, la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, dando risposta alle segnalazioni e alle esigenze espresse dal territorio. Grazie al costante lavoro della Polizia locale e alla collaborazione con la Questura e le Forze dell'Ordine, continuiamo a contrastare i comportamenti che generano degrado, disturbo e insicurezza. La sospensione della licenza rappresenta un segnale importante, perché conferma che le ordinanze comunali non sono meri atti formali, ma strumenti efficaci che, se violati, comportano conseguenze tangibili».
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