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Politica

Menis (M5S): «Cabinovia Trieste, Forza Italia ammette il fallimento»

Luca Marsi·
Menis (M5S): «Cabinovia Trieste, Forza Italia ammette il fallimento»

(Paolo Menis, Coordinatore provinciale di Trieste, Movimento 5 Stelle) - Le dichiarazioni di alcuni esponenti di Forza Italia riportate oggi sul quotidiano Il Piccolo certificano ciò che il Movimento 5 Stelle denuncia da anni: la cabinovia è un progetto inutile e senza certezze economiche.

Forza Italia oggi invita a “cominciare a pensare alla parola fine”. Bene. Ma la domanda è semplice: perché ci sono voluti sei anni, sentenze del TAR, 1,5 milioni spesi in progettazione, 30 milioni di euro bloccati nel bilancio comunale e un probabile ricorso da parte dell'azienda che ha vinto l'appalto per la realizzazione? Il problema non è solo politico: è amministrativo e finanziario. La stessa maggioranza ammette che i fondi “promessi” dal Governo non sono affatto certi, che il finanziamento è distribuito in rate dal 2027 al 2034 e che il Comune ha già vincolato risorse proprie per 30 milioni di euro. Questo significa una cosa sola: Trieste rischia di restare ostaggio di un’opera senza copertura reale, con un bilancio comunale congelato e priorità vere lasciate indietro. In più, le sentenze del TAR hanno annullato autorizzazioni fondamentali. Non siamo davanti a un semplice “ostacolo tecnico”: Siamo davanti a un progetto che, ad oggi, non ha basi solide né sul piano ambientale né su quello economico, e che rischia di trascinare la città in anni di ricorsi e contenziosi. Oggi Forza Italia prova a raccontare questa retromarcia come un atto di responsabilità. Poi però si contraddice affermando che le preoccupazioni del centrodestra sono di non inquinare l’immagine della coalizione e di non voler "trascinare questa storia in campagna elettorale". Noi diciamo invece che lo smarcamento di FI è l’ammissione di un fallimento politico di tutta la maggioranza che governa Trieste da anni.

Il Movimento 5 Stelle chiede tre cose:
- stop definitivo alla cabinovia, senza ulteriori perdite di tempo e
soldi pubblici;
- sblocco immediato delle risorse comunali vincolate e riallocazione
su interventi urgenti;
- trasparenza completa su costi, penali, contenziosi e rischi per il Comune.

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