Italia Viva Trieste: «Francesco Russo miglior candidato sindaco, ecco i nostri obiettivi»
Una macchina comunale che viaggia ad una velocità nuova, in linea col necessario progresso spinto dalla pandemia, ed un’amministrazione che sia punto di riferimento per i servizi necessari ai cittadini e la comunità. Italia Viva pone due questioni di metodo e tre temi fondamentali, con un programma che parte da una precondizione necessaria: lavorare sulle infrastrutture, per rompere l’isolamento di Trieste.
Italia Viva si presenta ufficialmente alle amministrative del 2021, proporrà i propri punti programmatici all’interno della coalizione di centrosinistra e auspica «un candidato innovatore e riformista, come Franceso Russo» racconta Antonella Grim, consigliera comunale e coordinatrice provinciale Italia Viva Trieste. I tre ambiti principali attorno ai quali si sviluppa il programma di Italia Viva sono la promozione alle famiglie attraverso il sostegno dei servizi comunali, lo sviluppo della città attraverso il Porto Nuovo e la riqualificazione Porto Vecchio tramite la ricerca applicata e 10 piazze per 10 rioni, favorendo così la nascita di «relazioni gentili, portando avanti le idee per la Trieste 2030» osserva Antonella Grim.
Questi tre ambiti principali si ramificano poi in diversi punti programmatici che comprendono: un aumento del 15% dell’offerta comunale e/o convenzionata di servizi educativi, il 30% delle risorse effettivamente spendibili nel piano delle opere annuale per l’edilizia scolastica, il rafforzamento del sistema di biblioteche pubbliche con un concorso per assumere più personale qualificato, la promozione e il coordinamento del sistema cittadino dei teatri e per il cinema la proposta di creazione di un ITS sulla produzione cinematografica.
Gianfranco Depinguente, anch’egli coordinatore provinciale Italia Viva Trieste, rileva l’urgenza di «cambiare il passo. Trieste è una città in declino, una città poco accogliente». Perciò il secondo ambito del programma ed i suoi punti, serviranno proprio a questo, per lo sviluppo della città attraverso i sistemi dei porti nuovo e vecchio e la ricerca per implementare lavoro e sviluppo economico: così Italia Viva propone un piano strategico del consorzio Ursus per la gestione e ristrutturazione del Porto Vecchio, una strategia di promozione a livello internazionale, la creazione di un hub della ricerca e della formazione scientifica. L’intera area sarà raggiungibile con mobilità sostenibile e sarà dotata di autosufficienza energetica. Questo consentirà di mettere in moto le necessarie sinergie trale aziende leader del territorio.
Infine, partendo dai rioni, un progetto per «ricostruire la quotidianità», con i patti di comunità e corresponsabilità come strumento per «costruire, sostenere e promuovere insieme la presa in carico di quel determinato ambito, luogo, tema con terzo settore, associazioni, famiglie», perciò promozione del commercio di quartiere, zone 30 vicino ai comprensivi scolastici e servizi educatici, ciclabili collegate al sistema cittadino e un patto di comunità tra comune, cittadini del rione, associazioni, esercenti, terzo settore.
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