lunedì 3 agosto 2026
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Politica

"Galleria RFI nel Carso sarebbe una follia economica e ambientale!"

Luca Marsi·

“L’idea quantomeno bizzarra di scavare una galleria ferroviaria di decine di chilometri nel ventre del Carso tra Ronchi ed Aurisina ricorda molto la fenomenologia dei fiumi carsici: all’improvviso scompare per riaffiorare nuovamente ogni qualvolta le ex Ferrovie dello Stato si mettono a narrare i loro progetti per il futuro. Si è ripetuto ieri mattina nel corso di un’audizione in Consiglio Regionale, dove i rappresentanti delle ferrovie hanno nuovamente riproposto la variante sotterranea del Carso. Va ricordato che le comunità locali così come le amministrazioni comunali hanno negli anni sempre espresso il loro parere contrario a tale progetto, motivandolo con argomenti di natura geomorfologica ed economici.  A fronte di un recupero in termini di tempi di percorrenza nell’ordine di poco più di cinque minuti si andrebbe a intraprendere lo scavo di una galleria del costo stimato in quasi un miliardo di euro. Per guadagnare, sottolineo, pochi minuti. Fatto il conto della serva si parla di un centinaio di milioni di euro per ogni minuto di percorrenza recuperato. Non meno grave il danno ambientale. Un traforo di decine di chilometri in un’area contraddistinta da innumerevoli cavità conosciute ed altre ancora celate. Le ripercussioni sui centri abitati sovrastanti o comunque vicini e sul delicato e tutt’ora sconosciuto sistema dei corsi d'acqua sotterranei, da cui si alimentano i bacini di captazione idrica per gli acquedotti. Comuni interessati e Regione rispondano quindi nuovamente con un sonoro ed unitario diniego alla riproposizione di soluzioni folli che non fanno che ritardare un più che necessario ammodernamento dell’attuale tratta ferroviaria, che con investimenti di pochi milioni potrebbero reggere e migliorare di gran lunga le proprie capacità sia in termini di qualità che di quantità delle merci veicolate. Senza dimenticare le barriere fonoassorbenti, altra nota che trova sorde le orecchie dell’amministrazione ferroviaria. Preoccupano quindi i toni morbidi ed accondiscendenti dell'assessore Pizzimenti come anche le timide e sparute critiche al progetto faraonico da parte di pochi esponenti della maggioranza in Consiglio regionale, tanto che ricorda molto il gioco delle parti. C'è quindi un assoluto bisogno di chiarezza su un tema che incide fortemente sul futuro dei nostri territori. La prossima convocazione della commissione consigliare si ponga quindi l'obiettivo di porre precisi paletti alle mire delle ferrovie, anche per bloccare al nascere sperpero di denaro pubblico per progettazioni preliminari prive di ogni ragionevolezza” sostiene il consigliere regionale della Slovenska skupnost Igor Gabrovec.

 

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