Cimolino (AVS): «Non bastano aiuole e alberi in scatola, serve un progetto vero per Porto Vecchio» (VIDEO)

Porto Vecchio non può essere trasformato attraverso una somma di annunci o interventi isolati, ma deve diventare parte di una visione complessiva della città che tenga insieme ambiente, sociale, demografia e qualità della vita. È la posizione espressa da Tiziana Cimolino, AVS - Verdi, nel confronto di Futuro in Comune dedicato alle Comunali 2027.
«Ogni giorno arriva una nuova proposta»
Cimolino ha criticato la continua successione di ipotesi e annunci sull'area del Porto Vecchio.
«Ogni giorno ne abbiamo una», ha osservato, richiamando le diverse proposte che nel tempo sono state avanzate per la trasformazione dell'area.
Secondo Cimolino, il punto non è aggiungere una nuova funzione alla lista, ma chiarire quale modello urbano si voglia costruire.
«Ascoltiamo queste proposte che vengono continuamente ribadite e non possiamo fare altro che aspettare le proposte», ha spiegato, indicando la necessità di passare dagli annunci a una progettazione coerente.
«Non bastano aiuole divertenti e alberi in scatola»
Il cuore dell'intervento riguarda il cambiamento climatico.
Per Cimolino, ogni nuova progettazione urbana deve confrontarsi con una realtà climatica profondamente diversa rispetto al passato.
«Tutto quello che viene fatto di nuovo in questo momento dovrà incontrarsi con delle nuove modalità di progettazione», ha affermato.
Da qui la critica agli interventi puramente ornamentali: «Non basta fare aiuole divertenti, alberi in scatola anche in Porto Vecchio o qual si voglia».
Secondo la rappresentante di AVS, è necessario costruire una città realmente fruibile e capace di adattarsi alle trasformazioni ambientali in corso.
Demografia e nuove esigenze della città
Il ragionamento sul Porto Vecchio si intreccia anche con la struttura demografica di Trieste.
Cimolino ha ricordato che la città presenta una popolazione mediamente anziana e una progressiva diminuzione demografica.
Questo significa, nella sua visione, che la progettazione degli spazi urbani deve tenere conto delle esigenze reali della popolazione che li utilizzerà nei prossimi anni.
«Dovremo anche adattare la città a quelle che saranno le necessità di persone che probabilmente avranno esigenze diverse da quella di un popolo giovanile», ha osservato.
Ambiente, salute e sociale insieme
Cimolino ha quindi legato urbanistica e ambiente al tema della salute.
Secondo AVS, una città meglio progettata dal punto di vista ecologico può produrre benefici anche sul piano sanitario e sociale.
«Bisogna ripensare tutto a lungo termine. Ripensare in ecologia», ha affermato, insistendo anche sulla necessità di rafforzare la dimensione territoriale dei servizi.
Il Porto Vecchio diventa così, nella visione proposta, uno dei principali laboratori nei quali misurare la capacità della futura amministrazione di costruire una Trieste più resiliente, vivibile e attenta alle trasformazioni climatiche e sociali.
DI SEGUITO IL VIDEO
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