mercoledì 4 novembre 2026
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Cronaca

Linea 18 accorpata alla 5, Marzi: «È una sperimentazione, dobbiamo guardare all’intera città» (VIDEO)

Luca Marsi·
Linea 18 accorpata alla 5, Marzi: «È una sperimentazione, dobbiamo guardare all’intera città» (VIDEO)

L’accorpamento della linea 18 nella linea 5 resta uno dei temi più caldi del trasporto pubblico triestino. A intervenire sulla questione è stato Maurizio Marzi, presidente di Trieste Trasporti, ospite al Citybar Tergesteo della diretta “Trasporto pubblico a Trieste, tra presente, novità e prospettive”, condotta da Elisabetta Batic.

Marzi ha spiegato le ragioni alla base della modifica, sottolineando come si tratti di una scelta tecnica inserita in un quadro più ampio di sostenibilità dell’intero servizio.

«Capisco chi subisce in prima persona un disagio»

Il presidente non ha nascosto la comprensione nei confronti di chi ha visto cambiare abitudini consolidate.

«Io capisco che le singole persone, le singole signore o le famiglie che devono portare i bambini a scuola, che subiscono in prima persona un disagio, siano scontente e si lamentino. Ci sta, è normale», ha spiegato Marzi.

Il punto, secondo il presidente, è però quello di osservare il trasporto pubblico nel suo complesso e non esclusivamente attraverso le conseguenze della modifica su una singola zona.

«Sono scelte ipertecniche, non sono io che decido una cosa del genere. C’è una struttura tecnica che pensa così di rendere più sostenibile un servizio che deve essere visto nella sua globalità».

L'obiettivo: recuperare mezzi e personale

Marzi ha quindi illustrato la logica dell’accorpamento.

«Tecnicamente mi è stato spiegato che l’idea è quella di liberare mezzi e persone accorpando le due linee per poterli mettere a disposizione, non per tenerli a casa in vacanza, ma per metterli a disposizione di altre linee che portano molte più persone, dove ci sono delle sofferenze e delle difficoltà».

Il presidente ha definito l’intervento una «sperimentazione», lasciando quindi al monitoraggio sul campo il compito di verificarne concretamente gli effetti.

«Questa è l’idea, questo è il progetto, questa è la sperimentazione. Vediamo come va».

Marzi in strada dalle 7 del mattino

Nei primi giorni della nuova organizzazione, lo stesso presidente ha seguito personalmente la situazione.

«Sono andato tutta la settimana dalle 7 di mattina alle 8.30 a vedere cosa succedeva», ha raccontato, citando via Cumano, piazza Perugino e via Conti e osservando anche il funzionamento delle linee 5, 22 e 19.

L’attenzione principale si è concentrata sulla fascia mattutina, quando migliaia di studenti devono raggiungere gli istituti scolastici.

«Gli autobus erano pieni, ma alla fine le fermate erano vuote e quindi funziona. È chiaro che è una cosa che bisogna capire, bisogna monitorare e bisogna studiare».

Un mezzo aggiuntivo dopo i primi giorni

Il monitoraggio ha già determinato un primo correttivo. Marzi ha spiegato che, constatata la possibile sovrapposizione dei flussi degli studenti, è stato aggiunto un mezzo sulla linea 5.

«Ci siamo resi conto che effettivamente i ragazzini, più quelli di via Cumano, si sommavano e potevano esserci difficoltà. Quindi immediatamente, dopo due giorni, abbiamo messo un mezzo».

La situazione, ha ribadito, continuerà a essere osservata anche per quanto riguarda il viaggio di ritorno degli studenti.

«Non possiamo guardare soltanto via Cumano»

Alla domanda sulla possibilità che l’attuale assetto non sia definitivo, Marzi ha evitato conclusioni anticipate.

«Io non mi sento di dirlo perché non sta a me dirlo. Sono scelte tecniche che vengono riprese nell’interesse generale della collettività. Noi non possiamo guardare soltanto via Cumano e quella zona là. C’è un’intera città che gira».

Il presidente ha però aperto al confronto qualora emergessero criticità concrete: «Siamo sempre disponibili a parlarne, ma con educazione e rispetto».

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