“Un rapporto speciale mi lega a Massimiliano Fedriga e alla sua famiglia. L’ho visto crescere e ci siamo sempre comportati con il massimo rispetto politico e umano. Sin da quando ero io presidente della e a parti invertite nel 2018 quando Fedriga è stato nominato presidente della Regione e mi ha affidato la delega all’Ambiente. Delega cui ero stato messo in guardia dall’amico Luca Ciriani per la difficoltà, le notti che avrei perso sveglio, ma alla fine è diventato il tema principe di tutte le agende politiche”.
Un appuntamento cordiale e basato sulla massima collaborazione e rispetto quello organizzato dal candidato di Fratelli d’Italia Fabio Scoccimarro, assessore uscente della Giunta Fedriga, alla presenza porprio del presidente del FVG e il minsitro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.
Fedriga ha ribadito alcune importanti misure e politiche per le famiglie come ”la dote famiglia di 500 euro o il bonus asili nido che, di fatto, lo rende gratuito dal secondo figlio, ma anche lo sconto del 50% pe studenti e over 65 sul trasporto pubblico locale. Tutte azioni concrete, anche per l'ambiente (non come afferma maldestramente l’opposizione) con la misura più ampia mai vista in regione dei 100 milioni di euro per il fotovoltaico ai privati cittadini”.
“E sulla sanità? Politiche non fatte 20 anni fa le stiamo pagando oggi – ha ribadito il Governatore -, ma negli investimenti sanitari che abbiamo messo in campo sono 5 volte tanto rispetto a chi ci ha preceduto: un miliardo di euro contro duecento milioni. Chi racconta che risolve jl problemi in un giorno racconta menzogne. I voti che prenderò li ritengo basati invece sulla fiducia e ho voluto fortemente basare la campagna su principi di verità”.
“Abbiamo raddoppiato i fondi per l’Ambiente in Regione – ha quindi ribadito Fabio Scoccimarro -, passando da 78 a 146 milioni di euro. Tutto si può dire, tranne che questa Giunta non abbia fatto nulla per l'Ambiente. Forse perché qualcuno vuole ancora considerare il tema proprietà di quella sinistra ambientalista ideologica e non come noi che invece siamo per lo sviluppo sostenibile delle nostre economie. La prova ne è il caso ferriera di Servola: il PD l’aveva tenuta aperta e noi l’abbiamo riconvertita garantendo un florido futuro economico e lavorativo, sostenibile ambientalmente, al porto e all’industria”.
“La sfida del buon governo l'abbiamo vinta. Qui come a Roma”, ha esordito il ministro Luca Ciriani. “A dicembre 2017 abbiamo fatto qui il congresso di Fratelli d’Italia proprio per volontà di Fabio Scoccimarro, un congresso che resterà nella storia. Qui a Trieste abbiamo rilanciato la nostra storia di destra e centrodestra con Giorgia Meloni. Quel partito che nasceva piccolo, senza sedi, senza soldi. Ma con una grande idea, quella di creare un grande partito di governo e buon governo”.
“Tanti ci criticano per le scelte, ma siamo stati coerenti, mai con il PD e mai con i 5 stelle. Non abbiamo mai detto che saremmo stati sempre forza di opposizione e anche in quel frangente, quando dicevamo no, avevamo proposte – ha voluto sottolineare Ciriani -. Abbiamo la fortuna di avere una grande leader, donna, che è arrivata al successo non perché di sesso femminile, ma perché è brava, perché se lo meritava e lo sta dimostrando a livello internazionale. Perché questa è una storia italiana esemplare: con il proprio lavoro, vincendo le sfide, con impegno, si arriva a risultati eccezionali”.
“Questo è anche il nostro modo di intendere la politica, come abbiamo dimostrato anche con il presidente Fedriga: anche se il nostro consenso è più che raddoppiato negli ultimi anni non abbiamo mai chiesto un grammo in più di potere – ha tenuto a ribadire Luca Ciriani -. Ma continuato a lavorare e confermare elezione dopo elezione il nostro consenso.”
Il ministro Ciriani ha quindi ripreso quanto anticipato anche dal collega del Urso (Sviluppo economico e Made in Italy) sul porto di Trieste “dove grazie a anche a Scoccimarro abbiamo vinto la sfida epocale della Ferriera e del porto di Trieste che può diventare quello più importante d'italia in ottica internazionale”.
“Ora abbiamo la sfida più importante – ha concluso Ciriani – è quella di costituire un governo regionale di dialogo con quello nazionale”.
Sul tema dell’immigrazione, Scoccimarro e Ciriani hanno ribadito che “deve essere europeo, non può essere solo italiano. Questa è la nostra politica e posizione, di certo di comprensione totale delle tragedie e nei confronti di queste persone che sono vittime dei mercanti di morte e trafficanti di esseri umani”.