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Politica

“Derogare a regolamento dehors per aiutare bar e ristoranti”

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Francesco Russo
 
"Questa mattina un ristoratore, non so se più arrabbiato o sfiduciato, mi raccontava che il Comune gli ha chiesto di smontare il gazebo installato nello spazio esterno del suo ristorante, struttura che, proprio in questa fase di riapertura, gli avrebbe consentito di aumentare il numero di coperti.
Niente di strano, il regolamento comunale, infatti, prevede che qualunque struttura esterna debba avere un solo punto d’appoggio: un gazebo, invece, ne ha quattro.
In tempi ordinari questa norma ha un obiettivo ben preciso che condivido: preservare il decoro della città uniformando gli spazi esterni.
Questo, però, lo sappiamo, non è un periodo come tutti gli altri: la crisi, non solo sanitaria ma anche economica sta colpendo più duramente di altri i ristoranti e i bar.
Credo che in un momento come questo chi governa debba saper trovare soluzioni non convenzionali – magari di carattere temporaneo – per aiutare tutte le strutture enogastronomiche a riaprire in sicurezza.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al Presidente Fedriga che ha l’obiettivo di esortare la Regione a trovare soluzioni normative che consentano di derogare, almeno fino alla fine della stagione estiva, alcune norme dei regolamenti comunali in materia di occupazione del suolo pubblico.
A tal proposito, in clima di massima collaborazione, avanzo una proposta: fare proprie le stesse regole che la regione Marche ha già adottato sul proprio territorio regionale ovvero considerare spazi all’esterno tutte le strutture aperte su almeno tre lati (quindi non solo gazebo e dehor ma anche loggiati, porticati e verande).
In attesa che, come tutti ci auguriamo, la situazione pandemica consenta di poter tornare ad usufruire degli spazi interni - conclude Russo - credo che questa soluzione temporanea possa aiutare in maniera significativa i ristoratori, i bar e i proprietari di strutture enogastronomiche"

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