Congresso UIL FVG, Zorn: “Basta contratti pirata, servono stipendi più alti e una tassa sull'Intelligenza artificiale”

Salari insufficienti, precarietà diffusa, difficoltà delle giovani generazioni, divario di genere e nuove sfide legate all'Intelligenza artificiale. Sono questi alcuni dei temi centrali emersi dal 13° Congresso regionale della UIL Friuli Venezia Giulia, durante il quale il segretario generale Matteo Zorn ha tracciato un quadro severo della situazione economica e sociale attuale, indicando le priorità che il sindacato ritiene indispensabili per il futuro del lavoro.
Lo slogan scelto per il congresso, “I tempi cambiano rapidamente, rapidamente dobbiamo agire”, sintetizza la necessità di affrontare con tempestività trasformazioni che stanno modificando profondamente il mercato del lavoro e la società.
L'allarme sui salari
Al centro dell'intervento di Zorn vi è la questione salariale. Secondo la UIL, negli ultimi anni i lavoratori italiani hanno subito una perdita significativa del potere d'acquisto, mentre in altri Paesi europei le retribuzioni sono cresciute in maniera più consistente nonostante l'inflazione.
Per il sindacato, il problema non riguarda soltanto gli stipendi, ma anche la mancata redistribuzione dei benefici derivanti dalla crescita della produttività e dei profitti aziendali.
Una situazione che, secondo la UIL, ha finito per scaricare il peso delle crisi economiche principalmente su lavoratori dipendenti e pensionati.
Precarietà e giovani senza prospettive
Un altro tema affrontato riguarda la condizione delle nuove generazioni.
La UIL evidenzia come molti giovani continuino a confrontarsi con contratti a termine, part-time involontari e percorsi lavorativi caratterizzati da forte instabilità.
Nonostante la presenza in regione di un sistema formativo considerato di elevato livello, molti ragazzi continuerebbero a scegliere di trasferirsi altrove alla ricerca di opportunità economiche più vantaggiose e maggiori prospettive professionali.
Secondo il sindacato, salari iniziali troppo bassi e scarsa stabilità rappresentano oggi alcuni dei principali fattori che alimentano il fenomeno dell'emigrazione giovanile.
Il nodo del lavoro femminile
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del divario di genere.
Pur registrando tassi occupazionali superiori alla media nazionale, il Friuli Venezia Giulia continua infatti a presentare differenze significative tra uomini e donne sia nell'accesso ai ruoli di responsabilità sia sul piano retributivo.
Per la UIL si tratta di una questione che richiede interventi strutturali e politiche capaci di favorire una maggiore parità di opportunità nel mondo del lavoro.
La sfida demografica e il fabbisogno di lavoratori
Tra i dati più significativi illustrati durante il congresso emerge quello relativo al fabbisogno occupazionale dei prossimi anni.
Secondo le stime richiamate dalla UIL, il Friuli Venezia Giulia avrà bisogno di circa 80mila nuovi lavoratori nei prossimi cinque anni, mentre l'offerta interna potrebbe coprirne soltanto la metà.
Per questo motivo il sindacato chiede il superamento dell'attuale sistema normativo sull'immigrazione legata al lavoro, ritenendo necessario favorire percorsi più efficaci e trasparenti di ingresso regolare nel mercato occupazionale.
L'Intelligenza artificiale e la proposta della UIL
Uno dei passaggi più innovativi dell'intervento riguarda l'Intelligenza artificiale.
La UIL ritiene che le nuove tecnologie possano rappresentare una straordinaria opportunità, ma sottolinea anche la necessità di evitare che l'automazione si traduca esclusivamente in una riduzione dell'occupazione.
Per questo motivo dal congresso regionale arriva la proposta di introdurre una sorta di “tassa sull'IA”, destinata alle aziende che decidessero di sostituire stabilmente lavoratori con sistemi automatizzati.
L'obiettivo sarebbe quello di finanziare programmi di formazione professionale, riqualificazione e ricollocamento dei lavoratori coinvolti dalle trasformazioni tecnologiche.
Una richiesta di cambiamento rapido
Nel messaggio conclusivo lanciato dal congresso emerge una convinzione chiara: il mercato del lavoro sta cambiando con una velocità senza precedenti e, secondo la UIL, istituzioni, imprese e parti sociali dovranno essere capaci di reagire con la stessa rapidità.
Per il sindacato regionale, salari dignitosi, occupazione stabile, valorizzazione delle competenze e gestione equilibrata delle innovazioni tecnologiche rappresentano le sfide decisive per il futuro del Friuli Venezia Giulia.
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