venerdì 28 agosto 2026
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Politica

CGIL Trieste, “fate la scuola non fate la guerra”: mostra sulla Siria tra immagini e memoria

Luca Marsi·
CGIL Trieste, “fate la scuola non fate la guerra”: mostra sulla Siria tra immagini e memoria

Un invito forte, diretto, che attraversa immagini e coscienze. Si intitola “Fate la Scuola, Non Fate la Guerra” la mostra fotografica che sarà inaugurata il 24 marzo alle ore 11 a Trieste, nella sede della CGIL Nuova Camera Confederale del Lavoro in via Pondares 8.

L’iniziativa è promossa dalla CGIL Trieste insieme all’associazione culturale Diritti e Storti APS, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il diritto all’educazione, spesso negato nei contesti di guerra.

Le immagini dalla Siria tra distruzione e speranza

La mostra racconta, attraverso gli scatti di Valentina Zanier, Radi Alasmaeil e Qutaybah Al-Saleh, la realtà della regione di Idlib, in Siria, dove il conflitto ha distrutto scuole, spazi di apprendimento e punti di riferimento fondamentali per le comunità.

Le fotografie non si limitano a documentare la devastazione, ma restituiscono anche il desiderio tenace della popolazione di ricostruire, di ripartire, di restituire ai bambini un luogo dove crescere, imparare e immaginare il futuro.

La selezione e la post-produzione delle immagini, insieme alle grafiche, sono curate da Antonella Rimbaldo / diecisettanta, contribuendo a dare forma a un percorso visivo intenso e coinvolgente.

Il diritto all’istruzione al centro del messaggio

Al cuore della mostra c’è una domanda essenziale: cosa può essere più importante, per una società, di una scuola democratica, aperta e inclusiva?

Un interrogativo che richiama direttamente i principi sanciti dagli articoli 28 e 29 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che riconoscono il diritto all’educazione come fondamentale.

“Fate la Scuola, Non Fate la Guerra” non si limita a raccontare la Siria, ma si propone come uno sguardo più ampio su tutte le realtà del mondo in cui la guerra cancella non solo edifici, ma anche opportunità, sogni e prospettive di futuro.

Un percorso già avviato e che torna in città

La mostra era già stata presentata nei mesi scorsi in altre sedi cittadine e torna ora in uno spazio simbolico come quello della CGIL Trieste, rafforzando il dialogo tra cultura, diritti e comunità.

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00, nell’atrio della sede di via Pondares.

Un impegno che parte dal territorio

Dietro l’iniziativa c’è il lavoro dell’associazione Diritti e Storti APS, attiva dal 2019 nella promozione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

L’associazione organizza durante l’anno attività gratuite rivolte a bambini, famiglie, educatori e cittadinanza, con un impegno costante nella diffusione dei diritti e nella costruzione di una cultura dell’inclusione.

In occasione della Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre, promuove ogni anno un calendario di iniziative tra incontri, laboratori, mostre, teatro e attività educative.

L’iniziativa è promossa dalla CGIL Trieste insieme all’associazione culturale Diritti e Storti APS, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il diritto all’educazione, spesso negato nei contesti di guerra.

Le immagini dalla Siria tra distruzione e speranza

La mostra racconta, attraverso gli scatti di Valentina Zanier, Radi Alasmaeil e Qutaybah Al-Saleh, la realtà della regione di Idlib, in Siria, dove il conflitto ha distrutto scuole, spazi di apprendimento e punti di riferimento fondamentali per le comunità.

Le fotografie non si limitano a documentare la devastazione, ma restituiscono anche il desiderio tenace della popolazione di ricostruire, di ripartire, di restituire ai bambini un luogo dove crescere, imparare e immaginare il futuro.

La selezione e la post-produzione delle immagini, insieme alle grafiche, sono curate da Antonella Rimbaldo / diecisettanta, contribuendo a dare forma a un percorso visivo intenso e coinvolgente.

Il diritto all’istruzione al centro del messaggio

Al cuore della mostra c’è una domanda essenziale: cosa può essere più importante, per una società, di una scuola democratica, aperta e inclusiva?

Un interrogativo che richiama direttamente i principi sanciti dagli articoli 28 e 29 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che riconoscono il diritto all’educazione come fondamentale.

“Fate la Scuola, Non Fate la Guerra” non si limita a raccontare la Siria, ma si propone come uno sguardo più ampio su tutte le realtà del mondo in cui la guerra cancella non solo edifici, ma anche opportunità, sogni e prospettive di futuro.

Un percorso già avviato e che torna in città

La mostra era già stata presentata nei mesi scorsi in altre sedi cittadine e torna ora in uno spazio simbolico come quello della CGIL Trieste, rafforzando il dialogo tra cultura, diritti e comunità.

L’esposizione sarà visitabile fino al 24 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00, nell’atrio della sede di via Pondares.

Un impegno che parte dal territorio

Dietro l’iniziativa c’è il lavoro dell’associazione Diritti e Storti APS, attiva dal 2019 nella promozione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

L’associazione organizza durante l’anno attività gratuite rivolte a bambini, famiglie, educatori e cittadinanza, con un impegno costante nella diffusione dei diritti e nella costruzione di una cultura dell’inclusione.

In occasione della Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 20 novembre, promuove ogni anno un calendario di iniziative tra incontri, laboratori, mostre, teatro e attività educative.

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