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Politica

ASGRI: “Trieste ostaggio del degrado. Non è più solo Porto Vecchio, servono interventi immediati”

Luca Marsi·
ASGRI: “Trieste ostaggio del degrado. Non è più solo Porto Vecchio, servono interventi immediati”

Porto Vecchio, ma anche la zona della stazione, il centro storico, San Giacomo e diverse aree periferiche. È un quadro definito «ormai fuori controllo» quello descritto dalla Segreteria Regionale ASGRI Friuli Venezia Giulia, che in una nota denuncia una situazione di crescente degrado urbano e chiede un intervento straordinario delle istituzioni.

Secondo ASGRI, Porto Vecchio sarebbe tornato a essere «un dormitorio permanente», con bivacchi, episodi di spaccio e rifiuti, ma il fenomeno non riguarderebbe più soltanto quell'area.

L'associazione riferisce infatti di ricevere quotidianamente segnalazioni da operatori, cittadini e commercianti relative alla presenza di persone che dormono in luoghi pubblici, bivacchi stabili, situazioni di degrado igienico-sanitario e persone in stato di ebbrezza.

Nel documento vengono indicate come particolarmente interessate dal fenomeno anche piazza Libertà, la zona della stazione, via Carducci, le Rive, Cavana, il centro storico, San Giacomo, piazza Garibaldi e alcune periferie, dove vengono segnalati bivacchi, schiamazzi notturni e situazioni ritenute fonte di insicurezza per residenti e attività economiche.

«Non è più un caso isolato, è un fenomeno strutturale. Trieste sta scivolando nell'incuria e i cittadini si sentono insicuri a casa loro», afferma ASGRI.

La Segreteria regionale sottolinea inoltre il ruolo svolto dalle guardie giurate, che, secondo l'associazione, si trovano spesso a intervenire sul territorio pur senza disporre di strumenti e poteri adeguati.

Per questo ASGRI rivolge tre richieste alle istituzioni. Al Prefetto e al Questore chiede un piano straordinario di controlli esteso all'intera città; al Comune di Trieste domanda interventi su bivacchi abusivi, pulizia, illuminazione, videosorveglianza e contrasto all'accattonaggio molesto e all'abuso di alcol negli spazi pubblici; alla Regione Friuli Venezia Giulia sollecita infine un maggiore sostegno alle attività di sicurezza sussidiaria.

La nota si conclude con un appello: «Basta chiacchiere. Trieste merita sicurezza, decoro e rispetto».

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